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Terzo Spigolo S di Rozes, una salita prematura (3° e 4° con due pass. di 5°)

In questo Giugno avaro di soddisfazioni a causa del clima piovoso non resta che frugare nell’album dei ricordi, stavolta torno allo stesso mese del lontano ’89. Fra la sovrabbondanza di cime disposte attorno a Cortina la Tofana di Rozes merita un posto d’onore, sulla colorata parete Sud a forma di pala alta quasi mille metri hanno messo la firma i più forti scalatori indigeni e foresti, la migliore vista si ha salendo al passo Falzarego. La Domenica precedente con l’amico Nevio avevo fatto una via di Dibona al Pomagagnon osservando dalla sua cima la maestosa cattedrale di dolomia che ci era apparsa sgombra di neve. Sette giorni dopo torniamo alla carica proponendoci il Terzo Spigolo per la classica via aperta dai locali Alverà e Pompanin nel 1946 che esce sulla cresta Est. A disposizione abbiamo la relazione del Berti nella guida grigia del CAI che non menziona il dislivello, a spanne potrebbe essere sui 400-500 metri, in un giorno è comunque una bella sfacchinata partendo da Udine, ai tempi eravamo abituati a imbarcarci in imprese di questo tipo su vie poco frequentate quando i telefonini non erano stati inventati e nessuno sapeva dove si era andati. Arrivati a Cortina saliamo verso il Falzarego per deviare sulla rotabile che sale al rifugio Dibona (2083m) dove parcheggiamo alle otto del mattino. Ma a che ora siamo partiti da casa? Non lo so. Dal rifugio con il sentiero segnalato ci trasferiamo alla base delle pareti (sent. 403 e 442) poi seguendo brevemente i segni e le attrezzature che portano alla grotta della Tofana arriviamo all’attacco della nostra via. Per quel che ricordo lo spigolo è dapprima piuttosto largo e lascia parecchie incertezze sulla strada giusta da seguire, la roccia è abbastanza salda e andiamo avanti a oltranza. Le difficoltà non sono continue e si riesce anche a tirare il fiato anche se l’ambiente è impressionante fra gli abissi verso i quali precipitano infide pareti rosse. Si vede che non abbiamo sbagliato molto (la guida è stata riposta nello zaino) quando usciamo sulla cengia che percorsa verso sin. arriva alla caverna che precede il passaggio chiave. Si tratta di una traversata espostissima (una quindicina di m, dice il Berti) dove sia il primo che il secondo corrono gli stessi rischi. Ne usciamo illesi, ora si vede già la rampa di uscita che si raggiunge arrampicando ma su difficoltà via via minori, è ancora innevata ma il problema non è questo, bisogna passare sotto un diluvio causato dal disgelo prima di uscire sulla cresta affacciandoci al versante del rifugio Giussani, tutto bianco. Metto le pedule e l’amico (scalzo, non cambia poi molto) le scarpe da ginnastica prima di affrontare i facili pendii di neve molla. Poi facciamo il nostro poco trionfale ingresso nel ricovero già gestito a mò di due anatre spaventate. Troviamo il locale affollato (c’è anche un fuoristrada nel parcheggio) da gente allegra, sono gli Scoiattoli di Cortina che festeggiano la difficile salita del Pilastro. Ci chiedono da dove diavolo veniamo ridotti in simili condizioni, fra gli sghignazzi lo confessiamo. “E’ ancora presto per quella salita” ci dicono, per dire il vero ce ne siamo accorti anche noi, loro si sono fatti portare gli scarponi all’uscita della via. Siamo invitati a partecipare alle libagioni a base di un tonificante Vov giallastro ma la cosa va per le lunghe, mentre ripartiamo siamo invitati per il bicchiere della staffa al sottostante rifugio Dibona. All’avvicinarsi dei fari ci nascondiamo fra i mughi per evitare ulteriori complicazioni, anche così rientriamo alla magione ben dopo mezzanotte.

1 La Tofana di Rozes

2 Al centro il terzo spigolo

3 Salendo all'attacco

4 Le altre Tofane e il vallone del rifugio

5 L'inizio della via

6 Il compagno in azione

7 Vista su Croda da Lago e Pelmo

8 I colori della Dolomia

9 Il traverso dopo la grotta è il passaggio chiave

10 La conca di Cortina con Sorapis e Antelao

11 La rampa finale

12 Le Tofane di Mezzo e di Fuori

13 Neve nel versante di discesa

14 La Tofana di Rozes dal rifugio

Categorie:Dolomiti Orientali Tag:
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