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Sul Frascola (1961m) rischiando il bivacco

In archivio ci sono due precedenti visite alla casera Chiampis con l’itinerario che risale la bellissima gola del torrente Viellia racchiusa a ferro di cavallo fra le selvatiche creste della Costa di Paladin e del Roppa Buffon delle quali ho già scritto. Nella seconda la programmata salita al Frascola non era andata a buon fine in parte per il lungo sviluppo dell’itinerario ma ancor più per la troppa neve e il tempo incerto. Parliamo della val Tramontina, di là dal’aga (il Tagliamento) dove si arriva Da Sequals o Travesio risalendo il corso del Meduna. Questa volta la percorriamo tutta (Tramonti di Sotto, di Mezzo e di Sopra) salendo in auto alla Forca di Monte Rest al confine con la Carnia dove si parcheggia a 1060m stimando che questo sia l’approccio più favorevole. La stagione tardo autunnale con le giornate corte poco si presta per salire questa cima, la più elevata del sottogruppo omonimo. Situata a SO della casera, rocciosa e isolata, con il versante Sud si affaccia al canale di Meduna (altro possibile punto di partenza ma ancora più faticoso). Nei pressi del passo con qualche indecisione troviamo l’imbocco della pista forestale (segn. 377) che si dirige a lungo verso occidente e diventata sentiero sale fino alla forca del Mugnol 1552m. Da questa ci si affaccia alla radura della casera-bivacco sovrastata dalla montagna predestinata. Ridiscendiamo fra erbe e arbusti vari a vista per più di 300m, per fortuna la giornata è esemplare, in caso di nebbia la ricerca della casera sarebbe problematica. Giunti all’edificio ci alziamo verso O sopra un rugo dove scorre una vena d’acqua, in seguito si passa dai ruderi di un ulteriore antico edificio pastorale, proseguendo c’è qualche tratto nevoso che non ostacola troppo. Infine si arriva a una sella che dà verso Sud, poi per facili roccette l’arrivo in cima (tutto ben segnalato, 4 ore e mezza). Una breve sosta per ammirare il panorama e rifocillarci e poi bisogna ripartire. Tornati alla casera Chiampis velocemente risaliamo, per quanto è possibile, al Mugnol mentre l’ora volge al desio. Assistendo a uno splendido tramonto cui  segue il crepuscolo. Quando rimettiamo i piedi sull’asfalto della forcella è buio pesto. Quattro ore. Rintracciata fortunosamente l’automobile (non c’è scelta visto che è l’unica presente) riprendiamo vittoriosi la strada di casa. Novembre ’94, con Sandro e Mauro.

1-la-forca-del-mugnol

2-il-frascola-e-la-radura-di-casera-chiampis

3-la-casera

4-sulla-via-di-salita

5-a-est-le-prealpi-carniche-e-i-profili-delle-giulie

6-gli-amici-nei-pressi-della-vetta

7-tempo-incerto-in-cima

8-due-dei-tre-protagonisti-alla-meta

9-la-cresta-cavallo-col-nudo

10-quinte-di-monti-fino-al-krn

11-in-discesa-vista-sulle-placche-n-del-gruppo

12-un-altra-prospettiva-sul-frascola

13-sorgente

14-al-ritorno-la-forca-e-gia-in-ombra

15-alla-forcella

16-oltre-le-creste-affiorano-le-tre-cime-e-la-croda-dei-toni

17-cimon-fuina-e-pleros

18-luci-del-tramonto

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