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Creta di Lanza (2091m), in corsa contro il maltempo

“Si parte con qualsiasi tempo, tanto un’osteria dove ripararsi si trova sempre” così sentenziava un alpinista della vecchia scuola che mi pare fosse Oscar Soravito. Ora che le previsioni sono più attendibili quelle per lo scorso Mercoledì erano quasi terroristiche ma dopo avere passato un casalingo ferragosto ero, come un paio di amici, in crisi di astinenza e partiamo comunque. Dopo i soliti dibattiti sulla meta, che per forza non può essere prestigiosa o di ampio respiro intanto decidiamo di salire al Passo di Lanza da Pontebba che in caso di maltempo può offrire nell’agriturismo riparo e conforto oltre a essere, con i suoi 1552m, un punto di partenza abbastanza elevato. La Creta di Lanza è un modesto rilievo erboso sulla dorsale che dal più alto Hochwipfel si dirige verso S ma sempre in Austria, le attenuanti sono climatiche ma non solo, ci ero passato vicino ma senza salirci. Con sommo stupore al passo veniamo accolti da un bel sole, il sentiero segnalato sale a sinistra della casera verso il confine fra mughi, ginepri e ontani fino a incrociare il sent. 403 della traversata carnica, lo seguiamo a sinistra (Ovest) traversando alla base del rilievo minore chiamato Pale di S. Lorenzo che su questo versante espone un’arcigna pala rocciosa. Dove questa termina ci sono dei pendii erbosi con labili tracce che conducono a una sella fra il detto cimotto e la nostra destinazione che si raggiunge lungo la dorsale percorrendo una specie di tratturo. Non siamo soli, le vacche al pascolo ci osservano con i loro imperturbabili occhi bovini. In cima non c’è nulla a parte le ortiche, le mucche l’hanno rispettata e ci si può sedere osservando lo sconsigliato versante Ovest che precipita con rocce rossastre. Poco più di due ore il tempo che ci è servito, si potrebbe anche salire la vicina cima dell’Hochwipfel ma le nubi che si stanno ammucchiando lo sconsigliano. Ci caliamo invece fra la vegetazione al visibile sentiero che si vede a N (lato Austriaco, porta alla Rattendorf Alm) e che consente di fare un anello. Si continua verso Est fino a un bivio dove prendiamo a destra un ulteriore sentiero segnalato ma poco battuto che fra doline, tratti a torbiera e vegetazione varia poi risale alla sella di Val Dolce (nei pressi della grotta di Attila che merita una visita). Comincia intanto a piovigginare e con l’ombrello torniamo al Passo di Lanza. Affollato nonostante il maltempo da turisti, ciclisti e motociclisti che si divideranno equamente l’umidità, noi l’abbiamo fatta franca.

1 Cason di Lanza

2 Salendo alla cresta di confine

3 La sella di Val Dolce

4 Dal sentiero 403 verso la Creta di Aip

5 Postazione bellica

6 Non mancano i fiorellini

7 Sotto le pale di san Lorenzo

8 Per verdi alla forcella fra S. Lorenzo e la cima

9 Dalla selletta ci si affaccia al versante O di dubbia solidità

10 Il dorso finale

11 A Sud lo Zermula

12 In cima con le vacche, sullo sfondo l'Hochwipfel

13 Panorama a Ovest

14 Nuvoloni in arrivo

15 La placida sommità dal sentiero per la Rattendorf Alm

16 Rocce affioranti risalendo alla sella di Val Dolce

17 Alla sella di Val Dolce

18 Pioggerellina in discesa

19 Cardi

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