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Petzeck (3283m), la più alta vetta della Debantal

Secondo la nuova classificazione SOIUSA la montagna in oggetto fa parte dei Tauri Occidentali, ai tempi della salita erano, anche se suddivisi in vari gruppi, gli Alti Tauri, le alte montagne austriache fra l’Osttirol e il salisburghese. Alcune di queste cime erano state inserite nel libretto delle 30 (poi 60) cime dell’Amicizia. Galvanizzati dal successo avuto con la cima più alta e impegnativa, il Grossglockner, nello stesso luglio, rivolgiamo la nostra attenzione al Petzeck, un altro tremila. Dunque per il Passo di Monte Croce Carnico, poi Mauthen e il Gaislberg ci trasferiamo nella valle della Drava svoltando a Ovest in direzione di Lienz, il capoluogo dell’Osttirol. Qualche chilometro prima, con percorso un po’ complicato ma con sufficienti indicazioni, da Nussdorf (il paese delle noci) o da Debant ci si alza a destra fino alla strada sterrata/asfaltata dell’amena Debantal che si percorre fino al parcheggio (1686m). Tre ore ci stanno tutte, ora in cammino. Oltrepassato il torrente si risale per il sentiero 917 (bosco, poi ontani e bassa vegetazione) fino alla sella Untereseescharte 2571m dove la fatica viene ripagata dal panorama sui due laghi Wangenitz nonché dal più prosaico rifugio omonimo sulle rive di quello Est che garantisce ristoro e ricovero in caso di maltempo, si perde comunque una settantina di metri. A N si trova la nostra cima (segnavie 927), il percorso è all’inizio molto gradevole fra ruscelli e cascatelle, poi ci si alza su una spalla allietati dalle fioriture (il tratto più impegnativo è assicurato) a un piatto ghiacciaio pensile, poi per sfasciumi di scisto e roccette elementari si guadagna la vistosa croce di vetta. La gita resta lunga e faticosa, all’epoca ci abbiamo impiegato cinque ore, ora ci starebbe un pernottamento. Discesa idem, al rifugio veniamo accolti benevolmente, non devono essere molte le presenze dei nostri connazionali quassù. Risalendo alla sella il saluto ci viene dato da un breve temporale (ci ripariamo in un anfratto) e senza altri intoppi torniamo alla vettura. Con Diego e la scomparsa cara Emanuela. Tutto è ben segnalato e non ci sono problemi di orientamento.

1 Vista sulla Debantal

2 Prendendo quota si fa vedere l'Hochschober

3 Ruscelli e laghetti nella salita al rifugio

4 Forse il Petzeck

5 Semprevivo

6 Il rifugio e i laghi Wangenitz

7 Scisti corrugati nella salita

8 Un tratto assicurato

9 Verso la cresta

10 L'ambiente è inconsueto

11 Ranuncoli deu ghiacciai

12 Un piccolo ghiacciaio resiste sotto la vetta

13 La povera Manuela con Diego

14 La consueta grande Croce in cima

15 A N il Glockner

16 Sul mansueto ghiacciaio al ritorno

17 Uno dei due laghi

18 Di nuovo tra i fiori

19 Cascatelle

20 Discesa verso i laghi e la birra del rifugio

Categorie:Alti Tauri Tag:
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