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Cima del Lago 2125m, una salita laboriosa

1 Cima del Lago

Un tentativo infruttuoso dalla Val Mogenza

Con questa attraente montagna termina a ENE la lunga cresta del Canin anche se volendo prima del passo del Predil ci sono ancora un paio di cimotti boscosi meno interessanti. Ben visibile sia dalla val Rio del Lago che dalla Val Coritenza slovena ha un aspetto elegante tanto che sulle sue pareti sono state tracciate alcune vie alpinistiche cadute poi nel dimenticatoio e anche le normali dalle due nazioni confinanti non richiamano stuoli di escursionisti. Il primo tentativo lo facciamo dalla Slovenia (qui il toponimo è Jerebica, che pare si possa tradurre come Pernice).  Verso la metà di Marzo da Bovec saliamo verso il passo lasciando sulla destra la deviazione della val Trenta e dopo aver superato il forte quella per la val Bausizza, poco oltre si diparte a sinistra la sterrata che risale la Val Mogenza o Moznica, di libero percorso automobilistico anche se piuttosto dissestata, non lo sappiamo e parcheggiamo qui. Sono tre km per arrivare all’ex casermetta già allora adibita a rifugio (Dom v Moznici, 793m) che troviamo già aperto. Purtroppo le condizioni fanno rimpiangere il letto coniugale prematuramente abbandonato vista la cappa di nuvole che ci circonda e una richiesta di informazioni che ci vengono date in sloveno non sono comprensibili e ci avviamo alla garibaldina. Seguendo le tracce finiamo, dopo altre due ore su terreno alquanto alpino, sulla cresta di confine in quota e località ignote. A sinistra rocce verticali, davanti un salto e ci arrendiamo, al rifugio ci concediamo una pausa con ristoro, il pomeriggio è dedicato alla visita del forte e della valle Bausizza.

2 Una vista dall'enigmatica val Mogenza

3 Salendo alla garibaldina

4 Elleboro

5 Un bel cespo in fiore

6 Il forte alla stretta di Coritenza

7 Casolari in valle Bausizza

 

Una salita prematura dal versante del Lago

Qualche anno dopo ai primi di Maggio ci riproviamo ma dall’italica valle Rio del Lago salendo da Tarvisio a Cave del Predil e poi verso sella Nevea fino al ponte di q. 989, a destra si dirama il sentiero per il Vallone di Riobianco. Qui si può parcheggiare sulla rotabile oppure sotto questa scendendo allo spiazzo ghiaioso sottostante. Il clima ci favorisce e partiamo alacremente traversando la fiumana di detriti fino al torrente che bisogna guadare, anche il corso d’acqua è dalla nostra parte, è praticamente in secca. Sulla riva opposta salgono nel bosco i sentieri 653-654 che condividono inizialmente lo stesso percorso fino a un bivio. Qui lasciamo a destra la traccia che sale a Cima Mogenza Piccola per seguire il nostro 654 che diventa sempre meno evidente, i segni si fanno sempre più radi fino a scomparire del tutto. Ormai siamo usciti dal bosco, restano degli isolati larici, poi macchie di mughi, arbusti e verdi anche alquanto ripidi misti a detriti. Che si rimontano seguendo ciascuno proprio libero pensiero fino a meritare la Sella del Lago (in sloveno Mirnik , qui arriva anche l’itinerario tentato nell’occasione precedente, 1718m). Ora il percorso che si dovrebbe seguire traversa in versante N su delle amabili cenge che al momento la neve rende impercorribili. Ora due fallimenti alla stessa destinazione non sono accettabili, l’opzione di riserva è proseguire a oltranza sulla cresta delle cosiddette cime Inese. Con un erboso inizio accattivante si arriva a un primo salto dove perdiamo un paio di componenti restando in tre, con qualche attenzione e modeste dosi di adrenalina (bastavano una ventina di metri di cordino) posiamo i piedi sull’ultimo intaglio. Da qui in poi la via è intuitiva anche se parzialmente innevata ma la piccozza ce l’abbiamo, si sale sottocresta in versante Ovest piuttosto esposti, l’arrivo è entusiasmante, la cima offre una delle più belle viste delle Giulie.

8 Il lago del Predil

9 Rio del lago

10 Salita alla forcella

11 La sella del Lago

12 La cresta Est del Canin

13 La cresta delle Cime Inese

14 Ed ecco la vetta

15 Con Cinzia in cima

16 Ora non resta che la discesa

17 Ultimo sguardo alla Cima del Lago

18 Dalla forcella verso lo Jof Fuart

19 I partecipanti

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