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Monte Taront, due volte lo stesso anello invertendo il senso di marcia

L’invernale da Andreis

Il versante Sud del Raut-Resettum appare come una grande muraglia impervia e tale rimane per i pochi visitatori anche si ci sono un paio di sentieri segnalati che la valicano, di quello che risale la val Molassa, tentato e fallito, ho già detto, ci siamo arresi preferendo un bagno nelle gelide acque del torrente. Ma il primo tentativo risale a molto prima. Nel dicembre del 92 l’approccio era stato fatto dalla valle del Ledron partendo da Andreis (454m) avendo come meta la forcella dell’Asta o la Navalesc optando alla fine per il più amabile monte Rotondo, tale è la traduzione in italiano del nostro Tarònt, 1320m, che è poi un avancorpo a meridione delle cime maggiori, collegato o separato da queste dalla forcella d’Antracisa, 150 metri più in basso. Arrivando da Montereale poco prima di Barcis si sale a destra al paesello, lo si traversa in direzione Alcheda fino a rintracciare la tabella che indirizza al letto del torrente, il numero CAI è il 975-976. Per la media siamo abbastanza numerosi e non manca la rappresentanza femminile, con la nebbia mattutina in dissolvimento scendiamo nel largo greto detritico, poi bisogna guadare il corso d’acqua, con attente ricerche riusciamo anche a individuare l’inizio del sentiero. Questo si alza dapprima su un costone poi traversa lungamente a mezza costa sul versante Est sempre più alto sulla vallata, con la neve bisogna prestare una certa attenzione e finalmente in traverso a O esce fra i faggi della sella, 1173m. Un tentativo di prosecuzione verso la Navalesc sui ripidissimi pendi erbosi innevati abortisce subito, meglio proseguire al vicino Taront più amabile. I segni non portano alla cima ma la aggirano sulla destra, quindi ad intuito saliamo nel bosco fino in cima (alberata anch’essa), l’ometto si trova poco sotto a S in una bellissima radura assai panoramica. Celebriamo l’evento con una bottiglia di spumante visto che le feste e i bagordi natalizi sono alle porte. Un po’ seguendo i segni (ora n. 977) e un po’ a occhio ci caliamo alacremente seguendo il crestone verso la borgata sottostante che risulta essere Alcheda, 528m. Scendendo anche lo spessore del manto nevoso diminuisce, in basso c’è un cambio di versante che porta a valicare una selletta poi facciamo il nostro ingresso trionfale nell’abitato. Un km di asfalto verso Est è il prezzo da pagare per il ritorno al parcheggio.

Sul mio poco preciso diario ho annotato 5/6 ore soste comprese.

1 Torrente Ledron

2 Sul costone

3 Brume sulla Valcellina

4 Monti Castello e Raut

5 Salendo alla forcella Antracisa

6 Le creste del Cavallo-Col Nudo

7 Forcella Antracisa

8 Il monte Tarònt

9 Il lago di Barcis e il Cavallo dalla cima

10 In Cima

11 Brindisi per la meta felicemente raggiunta

12 Andreis

13 Un Cristo in discesa

14 Alla selletta

15 Alchèda

Da Alcheda in primavera

La salita primaverile è recente, visto che risale all’inizio di Marzo del 2015. Con il solito gruppo del mercoledì stavolta rifacciamo l’anello ma in senso antiorario, partendo da Alcheda sono ben 70 metri di dislivello risparmiati. La tabella ora avvisa che il sentiero è per esperti, dopo un tratto dirupato all’inizio il percorso è comunque agevole ma sempre bello, poi le eriche in fiore che si alternano a mughi e pini e più in alto la faggeta allietano noi viandanti. Nonostante il carico di molti lustri sulle spalle ci difendiamo bene, in due ore arriviamo in meta. Di nuovo c’è una vistosa quanto inutile tabella del parco e una panchina dove posare le terga per la merenda. Poi decidiamo di continuare, come allora il percorso in vetta non è segnato, dalla forcella il percorso è più impervio di come lo ricordavo a conferma di come eravamo bravi. Usciti dal Ledron (in secca) poco fuori di Andreis tocca risalire alla macchina faticosamente gli ultimi 70m di dislivello ma nel rigoglio primaverile, dove ci aspetta una fresca fontana, per il vino provvederemo in seguito in paese.

16 Indicazioni a Alcheda

17 Il sentiero

18 Dal dorso il lago di Barcis

19 Il versante S del Resettum

20 Sulla dorsale Sud

21 Nulla di nuovo dopo 30 anni a parte una tabella e una panchina

22 La rustica croce di vetta

23 Il gruppo del Cavallo

24 Discesa a Forcella Antracisa

25 Fior di Stecco

26 Fra le eriche del sentiero di discesa

27 Per apprezzare questi luoghi bisogna essere degli intenditori

28 Dal Ledron in secca il Castello

29 Ultima acqua

30 Per asfalto si risale a Alchéda

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