Home > Giulie Occidentali > Cima Tulsti e Col Curnic, due cime di interesse storico a monte di Raccolana

Cima Tulsti e Col Curnic, due cime di interesse storico a monte di Raccolana

Dopo tanti anni di vagabondaggi nelle nostre montagne non si sa più dove andare a parare alla ricerca di qualcosa di nuovo. Oggi tocca alle estreme propaggini boschive del gruppo del Canin verso occidente fra le valli del Fella, Resia e Raccolana. Scartabellando qua e là ho perfino trovato una relazione scarsamente attendibile sulla Cima Tulsti (1179m) teatro di fatti bellici nell’Ottobre del 1917, proposta che viene approvata dai soliti ignoti. Raggiunta Chiusaforte si prende la strada per Sella Nevea, appena valicato i ponti su Fella e Raccolana si trova l’imbocco a destra del sentiero 632 dove c’è anche posto per parcheggiare, 388m. La mulattiera sale dapprima il dirupato versante rivolto al Canal del Ferro che presenta qualche frana e dei tratti anche esposti dove la sicurezza è garantita dai nastri di plastica bianco-rossi tipo cantiere edile. Seguiamo questo segnavia fino a un bivio dove si alza verso sinistra (itinerario che faremo in discesa) per proseguire diritti con il n. 638. Dopo questo primo settore il percorso diventa più pastorale, si guada un ruscello dall’acqua limpidissima e con alcune svolte fra i faggi si esce alla spaziosa Sella Sagata, 848m. Il luogo è molto ameno, fra i prati ben rasati ci sono un paio di edifici e una Chiesetta affidati alle cure degli Alpini di Resia, Resiutta (da dove arriva una rotabile) e Chiusaforte. La località è abbastanza frequentata, qui incrociamo un gruppo del Cai di Pasian di Prato che fa la classica traversata da Raccolana a Resiutta. Fra le tre strade che si diramano la nostra opzione cade su quella di mezzo che si rivela giusta, poco oltre infatti l’indicazione (ora con il numero 631) invita a sinistra sul vasto versante a pini e faggi che si alza su una dorsale fino a un ulteriore bivio, sempre a manca prosegue il sentiero numerato, per la cima del Tulsti si prosegue sul costone segnato ma non troppo con begli scorci sul territorio resiano. Prima della massima quota ci sono dei ruderi di casermette, poco sopra si arriva finalmente in meta dove i resti testimoniano una postazione di artiglieria. Anche se limitato a nord dalla faggeta il panorama è vasto sugli altri tre punti cardinali e la giornata primaverile esemplare ci consente una lunga e piacevole sosta. Purtroppo tutte le cose belle finiscono presto e bisogna ripartire, sulla via già percorsa ci stiamo poco, imbocchiamo a mano dritta una simpatica scorciatoia che ci fa tornare all’amato segnavia 631 che prosegue  perdendo circa 150m di quota fino a un intaglio fra pini monumentali . Da dove bisogna risalire fino a passare pochi metri sotto quella che poteva essere la terza vetta del giorno che forse immeritatamente trascuriamo (dalla cartina risulta essere il Tana Kope, 1228m). Proseguendo faticosamente sulla vecchia mulattiera ben conservata dopo tutto questo tempo arriviamo all’eclatante forestale a tratti pure asfaltata che termina a poche decine di metri dal Col Curnic che con i suoi 1238m risulta la più alta del circondario. Non è segnata e per arrivarci tocca proseguire a occhio fra alberi e arbusti che limitano la visuale, ma la coscienza è a posto. In discesa per un po’ tocca stare sulla strada, noiosa ma con vasti panorami fino a che i segni riportano al sentiero 632. Questo è reso abbastanza scivoloso dallo strato di foglie e passa accanto a vecchi stavoli in pietra, uno ancora in condizioni discrete può offrire riparo e si riallaccia al sentiero fatto al mattino nel pezzo esposto.

I dati rilevati con un diabolico congegno da un amico sono: 17 km percorsi e 1100 m di dislivello, 5 ore e mezza di cammino più le soste.

Aprile 2016, con Fabio, Nevio, Oscar, Sandro e Saro

1 Il torrente Raccolana

2 La mulattiera all'inizio è comoda

3 Il tratto fra i dirupi

4 Chiusaforte

5 Il guado del ruscello

6 Sella Sagata, la Chiesetta

7 Sul dorso di Cima Tulsti

8 Resti nei pressi della cima

8 Segni di confine

9 Cima Tulsti

10 Il Canin

11 Opere militari sulla cima

12 Vista sulla valle di Resia

13 Il punto più basso della traversata al Col Curnic

14 Sopra la dorsale di discesa Zuc dal Boor e Cavallo

15 In traversata pochi metri sotto il Tana Cope

16 In salita al Col Curnic

17 Fra gli arbusti

18 La cima del Col Curnic

19 Le creste dei Musi

20 La valle del Fella è ancora lontana

21 Un edificio in discreto stato

Categorie:Giulie Occidentali Tag:
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: