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Dal Portalet per il Col d’Aubisque e Lourdes a Pont d’Espagne in auto, poi salita al rif. Baysellance per la Vallèe di Gaube

Prima le doglianze, pare che ai miei lettori interessino poco queste affascinanti montagne, comunque anche io sono ostinato e le ripropongo.

Cartina

Dopo il pernottamento alla pensione del Col du Portalet in questo quarto giorno ci avviciniamo in auto al Vignemale. Valichiamo dunque il Col d’Aubisque 1709, noto per essere una delle scalate più impegnative del Tour, percorso da una stretta e tortuosa strada senza protezioni a parte i paracarri. Facciamo anche una puntata a Lourdes, sperduto villaggio diventato una cittadina grazie ai pellegrinaggi con innumerevoli negozi e bancarelle dove si parlano tutte le lingue. Visitiamo la chiesa, per recarsi sul luogo delle apparizioni bisogna fare una lunga coda e rinunciamo. Assolti i doveri religiosi ripartiamo verso Sud, dopo Cauterets il nostro parcheggio è a Pont d’Espagne, 1490m. E’ uno dei luoghi più frequentati dei Pirenei, qui il torrente Marcadau ha scavato un profondo canyon con rapide e cascate che affluiscono da nord scendendo fra le placche di granito in una splendida foresta. Memori dei problemi avuti con il gestore del Pombie proviamo a chiamare il rifugio per prenotare ma il telefono è guasto e ci affidiamo come di consueto alla nostra buona stella e saliamo ugualmente profittando della seggiovia che ci deposita nella valle di Gaube a 1678m. Un centinaio di metri più in alto una con una comoda mulattiera arriviamo alle rive del lago dalle limpidissime acque, lo costeggiamo in riva sinistra e varcando su un ponticello l’immissario ci spostiamo nell’opposto versante mentre le folle cominciano a dileguarsi. Il sentiero si alza con innumerevoli tornanti in un ambiente incantevole costeggiando le cascate del torrente fino al plateau delle Petites Oulettes de Gaube dove l’acqua scende a meandri. Poco più in alto si passa accanto all’edificio del recente rifugio omonimo con dirimpetto le chiare pareti N del Vignemale che visto da qui si merita la fama di essere la più bella cima dei Pirenei. Con un’altra serie di faticose svolte svolte saliamo ancora, lasciando a est un paio di incantevoli specchi d’acqua alla forcella (hourquette d’Ossoue, 2784m), limite evidente fra il granito e il calcare, e da dove si occhieggia su un dosso il vetusto edificio del rifugio Baysellance, 2651m, nostra destinazione odierna. Anche qui ci eravamo quasi rassegnati a dormire sul marciapiede dell’edificio, solo dopo cena (la solita anatra) e lunghe trattative con il burbero gestore miracolosamente si liberano due posti letto.

13 Agosto 1996

1 Lourdes

2 Il Santuario

3 Pellegrini sul sagrato

4 Pont d'Espagne

5 Rapide e cascate

6 Valle di Gaube, foresta di pini

7 Il lago di Gaube

8 Garofanini

9 Limpidissime le acque

10 L'immissario del lago

11 Risalita del corso del torrente

12 Il Vignemale da N, forse la più estetica vetta dei Pirenei

13 Erbe palustri al ripiano des Oulettes

14 Meandri del torrente

15 Refuge des Oulettes

16 Salendo alla sella vista verso valle dove indugiano le nebbie

17 L'Hourqette d'Ossue, limite fra calcare e granito

18 In forcella

19 Il Vignemale dall'Hourquette

20 Il dosso del Rifugio

21 Rifugio Baysellance

22 Le creste che racchiudono il circo di Gavarnie

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