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Cima Sella (2334 m) in una troppo breve giornata di novembre

Fidando nella buona stella dato che la stagione è piuttosto avanti e la gita lunga programmiamo questa gita che ci offre l’occasione di passare per la prima volta dalla casera Laghet de Sora (1871m) nell’alta valle dei Frassin, da qualche anno riattata a bivacco. Tre partecipanti in tutto, con me ci sono Roberto (perso di vista da parecchio) e Giorgio che a posteriori  ha superato alla grande il suo modesto maestro (lo scrivano). Raggiunta Cimolais in Valcellina ci inoltriamo nella stessa valle che è ancora percorribile fino alla confluenza della Val di S. Maria, 920m. Varcato senza problemi il torrente risaliamo un costone seguendo il sentiero con il n. 390 e trascurando un paio di biforcazioni si scende ad attraversare un altro ruscello, la traccia sale la valle dei Frassin fino alla casera Laghet di Sotto che può offrire uno spartano ricovero. Riattraversato il rio ci si alza ancora fino ad uscire al ricovero appoggiato alle rocce. Con una breve traversata a destra entriamo nella valle dei Frassin dove cominciamo a pestare la neve, sulla destra la nostra meta appare abbastanza arcigna, dall’altro lato si trova la diramazione N della Cima dei Preti con Cima Laste e Gea . Il versante è tormentato da pilastri, cenge e torrette, in pratica arrivati nel circo superiore siamo piuttosto spaesati e prima di rintracciare il canale detritico (oggi nevoso) fra le due cime facciamo qualche divagazione visto che rimane seminascosto dietro una quinta rocciosa poco sotto la Forcella dei Frassin. Infilato il pendio arriviamo alla sospirata forcella, è piuttosto ampia e collega le due sommità. La quota più elevata (di un metro) è quella di destra e ci si arriva per una estetica ma tutto sommato agevole cresta. Panorama mozzafiato verso le Dolomiti Friulane e Orientali ma il vento gelido e l’orario sconsigliano lunghe soste, dopo un quarto d’ora ripartiamo, alla casera ci fermiamo brevemente a mangiare qualcosa mentre il sole arrossa la cima testè raggiunta. Poi caliamo a valle, al parcheggio arriviamo al calar delle tenebre.

Difficoltà vere e proprie non ce ne sono a parte la mancanza di segni, in autunno occorre fare i conti oltre che con i 1400m di dislivello anche con le ore di luce, noi ci abbiamo impiegato otto ore in tutto il 22 Novembre 1992.

1 La Val dei Frassin dalla partenza

2 Sul sentiero 390

3 Verso la Vacalizza

4 Casera Laghet de Sora

5 Forcella Frassin, a destra Cima Sella

6 Salita all'attacco

7 Cercando la via

8 Il canale che porta all'insellatura fra le due cime

9 Sulla cresta per la cima SE

10 La cima

11 Vista su Antelao e Marmarole, in prmo piano i protagonisti

12 La cima NO

13 Marmarole, Croda dei Toni, Popera

14 I Monfalconi

15 Dolomiti Friulane, si riconosce il Pramaggiore

16 Il canale di discesa

17 Ultimo sole

18 In basso la val Frassin

19 Luci del tramonto sui pinnacoli di Cima Sella

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