Home > Alpi Giulie Orientali > Al Bavski Grintavec dalle sorgenti dell’Isonzo

Al Bavski Grintavec dalle sorgenti dell’Isonzo

Il versante di salita in veste invernale

“Imponente montagna che si eleva alla testata della Zadnja Trenta” cosi’ viene definita la cima dal Buscaini. Salendo al passo Vrsic da un punto panoramico si ha una bella vista della vallata e delle vette che la circondano e dove spicca su tutte il corno dello Jalovec. Molti anni prima della rischiosa traversata invernale assieme a due coetanei del mio paese, amici fin dai tempi dell’asilo e al presente, come me d’altronde, alquanto taroccati, mi sono cimentato con la  ferrata della cresta Nord, già salita dai pionieri Bolaffio e Kugy sotto la guida dell’onnipresente trentano Joze Komac nel 1899. Torniamo allora al secco ottobre del 82 per risalire la valle dell’Isonzo in direzione del passo Vrsic deviando a sinistra per la strada sterrata che porta alle sue sorgenti , dopo queste proseguiamo ancora in auto fino a dove è possibile, ossia ai casali Zapodne 950 m. Seguendo il fondo valle lasciamo sulla destra l’unico bivio (è quello della normale allo Jalovec) per alzarci fino all’abbandonata  Planina Zapotok, 1385 m. Facendo attenzione ai segni  ci avviciniamo alla montagna entrando poi in un vasto canale dove resiste ancora un nevaio con un pittoresco crepaccio fino all’attacco della via attrezzata (complimenti ai primi salitori). Dotati del nostro misero cordino con moschettone la superiamo agevolmente, non ci sono passaggi atletici come nelle vie moderne,  arriviamo in vetta senza troppe complicazioni. Al centro delle Giulie Orientali e in una perfetta giornata autunnale ci godiamo il panorama degustando la bottiglia di rosso che da previdenti ci siamo portati fin quassù. Altri clienti non ci sono, finiti i viveri ridiscendiamo per la via fatta in salita anche se le guide ne citano un’altra, ma non è il caso di andare in cerca di complicazioni.

1400 m di dislivello, quattro ore e mezza in salita, meno di tre al ritorno, con Dino e Arduino.

1 Luce autunnale a Planina Zapotok

2 Faggi e larici nella Zadnja Trenta

3 La cresta del Pelc

4 Salendo all'attacco

5 Fra i crepacci del nevaio

6 L'attacco della ferrata

7 Seguendo i cavi

8 Nel versante N

9 A pochi passi della vetta

10 Dal Prisojnik al Tricorno

11 I due amici in cima

12 L'allora giovane autore esibisce il libro di vetta

13 Le gioie della vetta consistono in una mela fredda e l'immancabile bicchiere di rosso

 

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: