Home > Alpi Carniche > Cjadenis (2453m), un’arrampicata e le due vie ferrate

Cjadenis (2453m), un’arrampicata e le due vie ferrate

Dagli albori di una (poco) luminosa carriera: Peralba e Cjadenis

Dal parcheggio poco prima delle sorgenti del Piave si ha modo di osservare l’anfiteatro delle cime di chiaro calcare sovrastanti il rifugio Calvi, la poderosa mole della Peralba e a Est del passo Sesis l’aguzza guglia del Pic  Cjadenis con ancora più a destra la meta di queste due gite, il Cjadenis stesso che appare un poco meno attraente. Veniamo al dunque, da Cima Sappada ci trasferiamo in auto alle sorgenti del Piave, 1815 m. Il compagno è Zuan, noto negli ambienti della SAF per la sua parsimonia e l’abbigliamento non sempre alla page che però era uno dei pochi istruttori che si degnavano di portare in giro gli allievi del corso. C’era ancora parecchia neve in giro ma al mattino mettiamo in saccoccia una via in Peralba che sale un colatoio classificata addirittura di sesto (si tratta della via Pachner ridimensionata a posteriori a IV con un passo di V nella guida grigia delle Carniche). Via breve, sono solo 150 m così che alla fine delle difficoltà traversiamo per detriti a destra fino alla ferrata Sartor e per questa torniamo alla base della parete senza andare in cima. Saliamo ora al Passo Sesis e traversiamo verso destra per nevai fino all’attacco (o quello che riteniamo tale) della parete NE del Cjadenis per ripetere una via recentemente aperta da Giorgio (in arte Bunny) assieme a Silvia, per le relazioni rimando al libro che dice 200m di III e IV con roccia solida, contesto solo l’esposizione che a mio parere è a NE. Scendiamo per la nuova (all’epoca) ferrata del CAI di Portogruaro verso NO. Altro nel mio diario non ho trovato.  21 Giugno 1987.

1 Il Rinaldo dal parcheggio

2 Nevai salendo al colatoio

3 Giovanni sulla via

4 Al termine delle difficoltà

5 Il colatoio

6 Il Rinaldo dal passo Sesis

7 Il Pic Cjadenis dal passo

8 Le pareti N

9 Nevai per l'attacco

10 Sulla via Bianchi-Stefanelli

11 Alla fine della via

12 In cima

13 Trincee in discesa

14 Tornando a valle

15 Peralba e Cjadenis dal parcheggio

La ferrata del CAI Portogruaro in parete Est

Per  questa gita di fine settembre non ho trovato nessun volontario, è quindi preferibile non andare in cerca di rogne che comunque poi arrivano. Decido per questo percorso che non avevo mai fatto, la giornata è bellissima anche se piuttosto fredda e la mia è l’unica vettura presente al parcheggio. Salgo allegramente al rifugio, questa si riduce guardando l’attacco della via imbiancato dalla prima neve. Salgo in traversata verso Est alla forcella dell’avancorpo con fortificazioni, a calmarmi subito ci pensa la neve indurita dal gelo notturno e contrariamente alle abitudini metto l’imbragatura che con una fettuccia e un moschettone spero mi assicurino un felice ritorno. Seguendo i segni e le attrezzature con prudenza nei tratti innevati arrivo alla vetta, il progettato traverso a N fallisce miseramente e ritorno per la via già fatta. Due ore in salita, 25 Settembre 2010.

16 Il rifugio Fratelli Calvi

18 Pic Cjadenis e Cjadenis

19 Le Dolomiti di Sesto e la Croda dei Longerin

20 Neve all'attacco

21 Un laborioso autoscatto

22 In vista della cima

23 Le Alpi Carniche dalla dorsale della vetta

24 Catene anche sulla Croce in vetta

25 V. Visdende e Longerin, in ultimo piano le Dolomiti

26 Vista sul Peralba

27 La cresta di discesa

28 L'ombra dell'autore sui cavi

29 Campanellini in contrasto con la neve

30 Alla Cappella una doverosa sosta per lo scampato periglio

31 Fioriture autunnali

32 Masso segnavie in Rosa Carnico

Categorie:Alpi Carniche Tag:
  1. Claudio Costerni
    settembre 29, 2015 alle 6:47 pm

    Rino, una curiosità.
    Ti ricordi forse che fotocamera ed obiettivo avevi?
    E adesso, che scanner è stato usato per fare queste acquisizioni, ammesso che le faccia tu?
    Da negativo o da diapositiva?

    • settembre 29, 2015 alle 7:02 pm

      Da una Yasica (si scrive così?) completamente manuale con obiettivo 50 mm sono passato a una Pentax semiautomatica sempre reflex con vari obiettivi, lo scanner è un Epson 4990, ho sempre fatto diapositive, prima le rimpiante Kodak e poi le Fuji (anche qui ho dei dubbi sulla grafia). Spero di aver soddisfatto le tue curiosità, preciso che il lavoro di scannerizzazione è estremamente noioso specialmente nel cancellare l’inevitabile polvere che non si elimina con le bombolette d’aria. Mandi, Rino.

  2. Claudio Costerni
    settembre 29, 2015 alle 7:44 pm

    Così: Yashica.
    Gli altri nomi sono giusti.

    È vero, estremamente noioso e lungo, ma ci sono anche delle soluzioni per questo.
    Software e scanner che in automatico riconoscono la polvere e la cancellano più o meno bene.
    Un vecchio Nikon, ora non ricordo quale modello, lo faceva, ma è uno scanner solo per pellicole, non uno piano come il tuo Epson (molto ben valutato nel 2005).

    Ho ancora un Nikon usato pochissimo perchè alla fine preferivo lo scanner a cilindro sul quale applicare la pellicola, pulita con un liquido antistatico, ed applicata anche con un liquido tra la superficie del cilindro e la pellicola stessa.

    In ogni caso, mi sono liberato dagli incubi di questa tecnologia, (anche se ho tuttora questi gioielli) da almeno 10 anni e non sento la minima nostalgia!

    Vedo che talvolta ci sono, nelle tue foto, parti di cielo o delle nuvole con una dominante cromatica che non va molto bene, come ad esempio qui, la dodicesima (i due eroi con la corda in mano), dominante presente anche sulla roccia, perciò mi facevo delle domande e cercavo di capire il tuo modus operandi.
    Indubbiamente anche la luce presente in quei momenti era di per se piuttosto bruttina.

    Mandi a te, continui a stupire!

    • settembre 29, 2015 alle 7:59 pm

      Troppo difficile e tecnologico per me… penso proprio che continuerò così, grazie comunque per i consigli.
      Rino

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: