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Cima di Bortulusc (2160m) dalla Pussa

Percorrendo la Val Settimana e la sua pedestre continuazione dopo la Pussa verso Est nominata  Val Senons, si ha modo di osservare le inclinate placche calcaree che scendono dalle cime più alte del gruppo delle Caserine. Qui non si soffre certo la concorrenza, intanto perchè vie normali veramente facili non ce ne sono e la più battuta probabilmente è la più elevata, il Cornaget, grazie anche all’unico punto di appoggio abbastanza alto che è il bivacco Anita Goitan. Fidando nella guida del Berti che la quota primo grado ci proponiamo appunto la montagna in oggetto, da poco prima di Claut deviamo a sinistra sulla lunga sterrata che sale fino al rifugio della Pussa, 930m, (nome dovuto a una sorgente minerale nei pressi che in effetti odora di uova marce)dove parcheggiamo. Il posto non è deserto, d’altronde il clima inviterebbe a imitare i numerosi bagnanti che oziano con i piedi (e altre parti meno nobili) a mollo. Eroicamente proseguiamo a destra (sempre stradina, ma con divieto) in val Senons, prima ancora di riscaldare i muscoli incontriamo la tabella ecologica in legno che invita al sentiero 376. Inizia ripidissimo, e quel che è peggio continua così, ad alzarsi nel bosco, passa sotto una fascia di rocce prima di appoggiarsi infine con un tratto fra i mughi esce all’incantevole spiazzo del Cjadinut. Un canalone a massi e detriti sale verso la forcella delle Pregoiane, fra la nostra meta e la Cima della Meda, ma non è questo che ci stupisce ma la fioritura dei Raponzoli oltre al misto che offre la radura. Ritemprati nello spirito e nelle membra ripartiamo, riattraversiamo elegantemente il detto canale saltellando a bradipo fra i massi poi costeggiando le pareti verticali della cima ci immettiamo in un ulteriore rampa a verdi e detriti  che salita senza grossi problemi  (a parte l’assoluta mancanza di tracce o segni) esce a un intaglio che dà sul versante Sud  ovvero sulle grave di Gere. A sinistra c’è un simpatico gendarme (forse inaccesso?) e sulla destra ci dovrebbe essere la via comune che inizia con delle placche che sembrano percorribili. Il condizionale allarma uno dei partecipanti che decide di aspettare qui. Il resto del gruppo (tre in tutto) prosegue mandando in avanscoperta il Maurin che in breve sparisce. E’ un primo grado sulle placche che continua poi con detriti e roccette miste a qualche mugo che consente l’artificiale e in assoluta mancanza di passaggio, ometti o altro. Non saremo mica tornati all’era dei pionieri? Raggiungiamo la cresta a sin. di una forcella, proseguendo verso il lato opposto arriviamo praticamente in piano alla quota massima seguendo ora un esile sentierino. Si vede anche una traccia che scende verso il mare di ghiaie dell’ alta Valcellina ma purtroppo dobbiamo rientrare da dove siamo partiti. In discesa la via è ancora meno evidente ma è diventata più esposta chissà perché. Ce la caviamo, recuperato l’amico torniamo al Cjadinut. Perché non rientrare per la parallela Val della Meda che offre anche il Bivacco Goitan? Ci alziamo dunque alla forcella Cjadinut (1671m) e con percorso piacevole e panoramico ci colleghiamo al sent. n 375, ci sono 200 m da risalire per il ricovero. Solo? Nessuno ha voglia di farli e divalliamo. Costeggiato a saliscendi il torrente Settimana si esce sulla rotabile dove manca ancora più di un km all’auto da farsi in leggera ma comunque salita. Come i cammelli in vista dell’oasi affrettiamo il passo verso il rifugio già pregustando mezzo litro di birra fresca alla spina. Ahimè, tiepida, da 1/3 e in bottiglia, possibile che un rifugio così accessibile non abbia mai trovato un gestore sveglio? Sette ore per il giro comprese le soste.

Agosto 2013, Ermanno, Federico e Mauro.

1 Arrivo al Cjadinut

2 Quasi nudisti al Cjadinut

3 Raponzoli

4 Aquilegie

5 Forcella delle Pregoiane

6 Salendo all'intaglio

7 Il gendarme all'attacco

8 Le placche iniziali

9 In seguito mughi e detriti

10 Sulla via

11 Arrivo in cresta

12 Sulla cresta finale

13 La cima

14 Verso le Caserine

15 Duranno e Cima dei Preti

16 Resettum e Cavallo, in basso le grave di Gere

17 In discesa

18 Tornando al Cjadinut

19 Forcella Cjadinut, lontano il Pramaggiore

20 Prima acqua nella Val della Meda

21 Faggio

22 Cime di Bortulusc e della Meda dalla Pussa

23 Il rifugio

 

 

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