Home > Giulie Occidentali > Bila Pec (m. 2146), un lungo (ma remunerativo) anello da Sella Nevea

Bila Pec (m. 2146), un lungo (ma remunerativo) anello da Sella Nevea

Un articolo sul Messaggero di oggi informa che gli sloveni vogliono ripristinare la funivia che da Plezzo sale al Canin, spesa prevista 5 milioni di euro per 1700 metri di dislivello, qualcosa non mi torna se la Promotur ne ha investiti fra i 30 e 40 per quella che da Sella Nevea arriva nei pressi del rifugio Gilberti coprendone solo 700. Dopo queste divagazioni è ora di venire al dunque, ero curioso di vedere questo nuovo impianto e nella mia poco luminosa carriera non avevo mai messo piede neanche su questo pulpito proteso verso Nord dal altopiano del Canin. Per colmare queste due gravi lacune l’agosto scorso con il fedele Ermanno da Chiusaforte saliamo al vecchio parcheggio  dei nuovi impianti occupato parzialmente da una pista di gokart, a circa 1170 m di quota dovrebbe essere un record. Snobbando gli impianti di risalita imbocchiamo il piacevole sentiero (n. 635) sulla destra della pista, dopo gli insulti le lodi, è addirittura stata falciata l’erba e si sale tranquillamente all’ombra dei faggi. Si esce in terreno aperto alla base delle lisce pareti orientali del Bila Pec che si costeggiano passando davanti a una caverna e traversando una innocua lingua di neve dopo di che ci si affaccia alla conca di Prevala, il povero rifugio Gilberti appare soffocato dalla faraonica stazione a monte. In quel giorno si teneva anche qui un concerto per la manifestazione “Note in Rifugio” che glissiamo svicolando sulla destra per imboccare un sentiero floristico il cui nome mi sfugge, in effetti ci sono delle variopinte fioriture. La traccia si raccorda poi con quella che dal rifugiosale alla sella a 2005m che ha lo stesso nome della cima, in italiano Pietra Bianca. Come dislivello il più è fatto e ci concediamo una sosta. L’inverno scorso è stato piuttosto nevoso, lo testimoniano gli estesi nevai ancora presenti all’ombra delle pareti Nord. Per la cima, che verso gli altri versanti espone lisce pareti verticali si percorre la Cresta S. Mantiene il primo grado promesso, rocce con qualche tratto verde e abbondanza di fiori, in un punto che non è neanche il più impegnativo, c’è uno spezzone di vecchia corda da roccia. La vista è straordinaria sui mari di pietra del Canin e sulla catena Cimone, Montasio e Jof Fuart. Rispettivamente a Ovest e Est spazia sulle Carniche e le Giulie Orientali e ci fermiamo quasi un’ora, non siamo da soli ma tutto sommato non c’è molto traffico. Tornati alla sella decidiamo di proseguire verso Ovest sulla ex mulattiera che si dirige a sella Grubia, alto valico con la Val Resia, segnalata con il n. 632. Si devono attraversare un paio di canaloni di neve dura ma ci sono comunque la tracce (siamo d’altronde sulla normale del Canin). Qui si ammirano tutti gli affascinanti fenomeni di questo  carso d’alta quota anche se non mancano talvolta delle oasi di verde. Poco sotto la sella deviamo a destra sul sentiero puntinato 645 per Casera Goriuda, all’inizio bisogna seguire attentamente i segni che orientano nel calcare, unico segno di vita sono le variopinte tende di due gruppi speleologici, a saliscendi si arriva all’ingresso di una vallata piuttosto stretta che poi si apre ma resta sempre piuttosto ripida. In questa parte incontriamo un forzuto cavernicolo sceso a valle per fare rifornimenti, non lo invidio, è carico come un mulo. Tornati nel bosco si scende lungamente fino alla radura della restaurata e in parte chiusa a chiave casera, 1401m. Da qui imbocchiamo “Il Troi dai Sacs” che riporta verso oriente a Sella Nevea, la memoria è fallace, qui avevamo fatto una marronata con ritorno notturno in condizioni pietose (non so come abbiamo fatto a non accopparci). Il sentiero è largo e ben tracciato sui ripidissimi pendii, anche se svolge nel bosco si deve fare attenzione, specialmente nel primo tratto. Comporta anche di risalire ben 200m prima di arrivare al parcheggio, meno male che dovevamo fare un giro breve! Nove ore soste comprese.

1 Il Bila Pec da Nevea

2 Gradini sul sentiero

3 Fioritura di Saponaria (forse)

4 Antro nelle pareti del Bila Pec

5 Lingue di neve residue

6 Copiose fioriture sul percorso

7 Il monte Forato, in basso la stazione a monte che sovrasta il Gilberti

8 Sella Bila Pec

9 Salita alla forcella

10 La cima

11 Il cordino in versante O

12 Sulla cresta

13 Orgia floristica

14 dalla cima il Montasio

15 La foto di vetta (con un'intrusa)

16 La grande muraglia del Canin

17 Composizione multicolore

18 Ultima vista del B. P. dalla mulattiera per sella Grubia

19 Canale innevato nella traversata

20 Papavero dei ghiaioni

21 I mari di pietra del Canin

22 Sui segni per casera Goriuda

23 Un'oasi di verde

24 Discesa alla casera

25 Placche scanalate

26 Casera Goriuda

27 Traversata a Sella Nevea

28 Campanule pallide

Agosto 2014

Categorie:Giulie Occidentali Tag:
  1. agosto 2, 2015 alle 6:12 pm

    Gli sloveni faranno un ripristino, non una funivia nuova partendo da zero.
    Dovranno rinnovare e mettere in sicurezza il precario impianto esistente, è per questo che costerà solo 5 milioni …
    … Forse.

    • agosto 2, 2015 alle 7:32 pm

      Ma lu atu viodut? Al è colat jù dut!
      Mandi, Rino

      • agosto 2, 2015 alle 8:00 pm

        L’ho visto si.
        E poteva succedere a me mentre ero su una di quelle cabine.

        Nella parte più alta, una tarda primavera di alcuni anni fa, c’erano forti raffiche di vento, c’era bora, non come a Trieste, ma era comunque abbastanza forte.
        Mi avevano fatto ondeggiare ripetutamente, ed in un punto, quasi fino a toccare (leggi sbattere contro) un traliccio!

        Non ci potevo credere con quanta disinvoltura gestivano quell’impianto.
        Talvolta una cabina che scendeva, arrivata in una delle stazioni di mezzo, andava a tamponare quella davanti, come in un autoscontro, altre volte non funzionava la meccanica di aggancio alla fune di traino e l’operatore di guardia doveva manovrare a mano per farla agganciare colpendo con una sorta di bastone il meccanismo in alto.

        E poi grazie a lui, giù per altre nuove avventure … 😨

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: