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A scuola di mughi sul Picco dei Camosci (1922 m)

A Ovest del cupolone del Mangart si elevano parecchie cime minori poco frequentate e di scarso interesse alpinistico ma interessanti  per l’escursionista come questa situata sulla cresta di confine fra la sella Ursic, attraversata da un sentiero segnalato, e la forcella di Riobianco. Chiamata in sloveno Mala Rusa (Piccolo Mugo, questa la traduzione a spanne, probabilmente in quei tempi i suddetti erano neonati) ci avviciniamo baldanzosi da Tarvisio e Cave oltrepassando la frontiera per il Passo del Predil divallando per un paio di km fino al bivio con la strada che sale al Rifugio Mangart, 1094m, prima del nuovo viadotto costruito dopo la disastrosa alluvione nel 2000. Una tabella dà alcune notizie sulla rotabile che sale fino alla forcella a q. 2072 m con uno sviluppo di 12 km che è stata costruita in soli sei mesi dall’Esercito Italiano nel 1938 con i mezzi del tempo (quasi come la Salerno Reggio Calabria). La tabella ci informa anche che è al momento chiusa per motivi climatici, quindi dobbiamo parcheggiare qui, da sfaticati avremmo volentieri guidato fino alla casera riducendo così il dislivello a soli 600 m.  Ci incamminiamo sull’asfalto, al primo ponte lo lasciamo per seguire la traccia che rimonta le ghiaie sulla destra orografica del  torrente, l’inizio è indicato da una tabella poi si trova qualche raro ometto. Con un ultimo strappo fra gli alberi ci guadagniamo la verde radura della Casera Mangart, luogo altamente bucolico  a 1294 m. Prima della casera una ulteriore indicazione segna l’inizio del sentiero di forcella Ursic che entra a sinistra nel bosco costeggiando un lavinale di ghiaie, non è molto battuto comunque i segni aiutano, temevamo di dover salire alla buona stella. L’itinerario continua nella faggeta, poi esce in terreno più aperto fra pini, mughi e fiorellini fino all’ampia insellatura a 1736m (confine, al di là il sentiero ben visibile prosegue verso la Portella per calare poi a Raibl). Ci troviamo fra la Val Romana a Nord e quella del Rio Mangart a Sud, a Ovest incombe la rocciosa cima dell’Ursic di Raibl mentre l’opposto punto cardinale è occupato dalla nostra meta ammantata da un mare di mughi, facendo una meritata pausa per ammirare il paesaggio studiamo un po’ la via di salita. Ripartiamo, l’inizio è piacevole su un’ampia mulattiera appena disboscata che si alza per pochi metri quindi comincia a scendere e qui cominciano i guai. Dobbiamo risalire a una selletta di nuovo sul confine dove qualche modesta baruffa con l’inospitale vegetazione è inevitabile, qui ci affacciamo a un canalone che precipita verso l’Italia, ma prima di arrivare alla fascia di rocce del primo tratto della via bisogna andare ancora avanti. Rimanendo sul filo evitiamo al 50% i mughi costeggiando però i friabili precipizi della Valromana, arrivando infine alla paretina. Che è di primo grado non sempre sicuro ma sempre preferibile all’altra opzione. Si continua nei pressi o sulla cresta cercando i tratti più liberi (pochi) che si alternano ai vegetali (molti) per scomparire infine nel oceano mugoso. Dove i due amici dicono di averne abbastanza, mi verrebbe voglia di condividere la loro decisione, fa caldo e sono in maniche corte quindi i graffi non si contano. Tuttavia la cima(se è quella) non sembra tanto lontana e proseguo, difatti ci arrivo in una decina di minuti, è per fortuna erbosa, contrassegnata da un ometto con infisso un ramo di barancio secco (non hanno dovuto cercare molto lontano). Mentre riprendo fiato ammiro il panorama che nonostante la quota modesta è rimarchevole, fra tanti monti primeggia lo Jalovec, forse la più ardita montagna delle Giulie. Al ritorno fra i compagni, che non mi aspettavano così presto, anche Sandro decide di andarci, l’amico dottore invece è irremovibile. La discesa è più agevole, bisogna solo stare più accorti nei settori dove affiora il calcare. Sei ore e mezza con le soste, Maggio 2015.

1 Dal viadotto le pareti di Bretto

2 Tabella al bivio

3 Chalet ai margini della radura

4 Casera Mangart

5 Il sentiero per sella Ursic

6 Sella Ursic

7 L'Ursic di Raibl dalla forcella

8 iIl Picco dei Camosci, si sale sulla cresta di sinistra

9 Verso l'attacco

10 La paretina iniziale

11 Costeggiando i precipizi della Valromana

12 Ultimo risalto prima di scomparire nei baranci

13 La cima con Mangart e Jalovec in primo piano

14 L'ometto di vetta

15 Doveroso un autoscatto

16 La Val Coritenza

17 In discesa

18 La fascia d'attacco richiede maggiore attenzione

19 Poi usciamo a rivedere le stelle

20 Simpaici fiorellini a palla

21 Immagine sacra alla malga

 

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