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Torre dei Fiori (2285m) per la Parete SE

Dai tempi in cui facevo parte della scuola di Alpinismo ricordo un’unica salita finale al rifugio Calvi nel gruppo del Peralba, fuori quindi dai confini regionali. Cordate e vie venivano stabilite il giovedì precedente in base alle capacità di allievi e istruttori con due cordate su ogni itinerario per il non si sa mai, per quanto mi riguarda optavo per una scalata che in primis fosse alla mia portata (è capitato anche che qualche maestro più ambizioso andasse mettersi nei guai e dovesse farsi buttare la corda dal collega) e che non avessi mai percorsa  arricchendo il mio palmarès. L’autocolonna parte il sabato pomeriggio verso Cima Sappada risalendo tutta la val Degano, dal paese una stretta rotabile sale alle sorgenti del Piave per la val Sesis fino a un ampio parcheggio, 1815 m. Da qui a destra una sterrata con scorciatoie possibili sale al rifugio Pier Fortunato Calvi già aperto, dove pernotteremo, in un’ora. A 2167 m fa ancora freddo e le condizioni del tempo non aiutano salvo che per il consumo di alcolici e la conseguente felicità dei gestori per l’incasso inaspettato. Le Torri a SE del Peralba offrono numerose scalate per la gran parte troppo impegnative per i corsi, una delle poche è la via classica alla Torre dei Fiori, la più vicina al rifugio, aperta da De Infanti-Bizzarro-Gonano e Della Marta nel 1972, 280 m di III con pass. di IV inf. che viene affidata a me e Marino con due allievi a testa. L’attacco, presso le baracche della cava di marmo, si raggiunge in dieci minuti. Temiamo più la friabilità della roccia che l’impegno, ma in fin dei conti non è malaccio e anche i quattro allievi si dimostrano all’altezza, in tre ore e mezza usciamo in vetta (un’ora più di quella indicata, ma bisogna tener conto delle cordate a tre), l’ambiente è comunque molto gratificante anche se  piuttosto gelido. In discesa optiamo per le corde doppie, un paio d’ore. Ai tempi l’unica guida disponibile era quella di Spiro Dalla Porta Xidias e Sergio de Infanti, in seguito è uscita  quella di Mazzilis e dello stesso Spiro, ambedue della Tamari. Ora è disponibile anche il vol. II delle Alpi Carniche (ed. CAI-TCI) di De Rovere e Di Gallo cui rimando per una puntuale relazione. Quando tutte le cordate rientrano al rifugio dai capaci zaini degli allievi appena promossi escono ogni sorta di leccornie e bevande causando fragorose cadute (di stile) anche fra i professori.

Maggio 1990

1 Stavoli a monte di Sappada

2 Al rifugio Calvi

3 Fioriture nei pressi del rifugio

4 Ancora fiori non identificati

5 Il Cjadenis

6 Preparativi al rifugio

7 Sulla via

8 Immagine della salita

9 Preparazione di una doppia

10 La Torre dei Fiori e il canale di discesa

11 Si appresta il dopogita

12 Allievi e istruttori

13 Menu macrobiotico

13 Una coppia

14 La situazione precipita

15 Il corso al completo

Categorie:Alpi Carniche Tag:
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