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Garnitzerklamm, la via più remunerativa (e lunga) al Gartnerkofel

Sulla Cima del Giardiniere (tradotto a spanne tale è il significato del toponimo austriaco, dovuto all’endemismo della Wulfenia) ci sono stato alcune volte, la cima più alta della Cresta Carnica orientale è una gita breve partendo  dal Passo Pramollo, dai 1530 m alla vetta che ne quota 2195, sono meno di settecento di dislivello. Situata completamente oltre confine ne ho già scritto in due occasioni, l’invernale alla prima gola e la normale anch’essa nevosa per una gita con cambio di destinazione, come d’altronde è capitato per questa che ha avuto ben otto partecipanti.

A sfatare il mito dell’Italia paese del sole a Udine pioviggina come del resto salendo verso i monti e così si decide di cambiare aria, da Pontebba saliamo al Pramollo scendendo al di là nella Valle del Gail alla cittadina di Hermagor sul versante solatio. Ci passiamo sotto discendendo la statale (verso Est) per poi inoltrarci a destra per stradine secondarie che ci conducono all’abitato di Moderndorf e poco più avanti all’ingresso della gola, a circa 600 m di quota. Meteo alquanto incerto, al momento comunque risplende il sole. Nei millenni il Garnitzer Bach ha pazientemente scavato la stretta forra e il suo percorso è reso possibile da un ardito ma facile sentiero molto pittoresco che la risale cambiando più volte versante su dei ponticelli in legno. Il letto è ingombro di grossi massi levigati fra i quali scende il torrente formando cascate e rapide di acqua limpidissima, sui lati ci sono le stratificazioni di antichissime rocce variopinte. Dopo un ultimo ponte la valle si apre diventando più verde, continuando a salire usciamo in una carrareccia inerbita che porta alla Kuhweger Alm, una malga con panchine all’esterno dove ci stravacchiamo per un poco. Fino a qui sarebbe già una bellissima gita, la quota è di 1480 m ma ci manca ancora il profumo della cima, quindi proseguiamo seguendo il sentiero verso la già visibile forcella Kuhweger (1914 m) fra il cocuzzolo del Kammleiten e il Gartnerkofel da dove attacchiamo la cresta NO, molto ariosa e panoramica che oppone difficoltà max di primo (mi pare di ricordare un paio di spezzoni di cavo) e infine trionfiamo sulla teutonica Croce di Vetta, quattro ore e mezza. Un incontentabile si spinge anche su un rilievo poco distante. La visibilità resta buona ma le nuvole si fanno su, bisogna riprendere il cammino senza indugi. Ripercorrendo la via conosciuta, facciamo giusto in tempo, al parcheggio si scatena il finimondo e comincia a diluviare.

29 Maggio 1988

1 Ponticello sul torrente

2 Una cascata

3 Due cascate

4 Il sentiero

5 Nel letto del torrente

6 Stratificazioni

7 Massi levigati nel torrente

8 Spunta a volte qualche fiorellino

9 Una ulteriore passerella

10 Ancora qualche passaggio

11 Verso l'uscita

12 Altre fioriture comuni

13 In vista della malga

14 Il versante N del Gartnerkofel

15 Sulla cresta NO

16 In cresta

17 Alta a sin. appare fra  le foschie la Cima

18 In vetta

19 Il dissidente e la valle del Gail

20 Le pareti N del Kuhwegerkofel

21 I due vecchiacci della compagnia

22 Alla malga...tutti insieme appassionatamente

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