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Soleck (2221 m), al sole della Lesachtal

Di nuovo in Lesachtal. Questa volta l’alibi viene offerto dal meteo, nere nuvole nascondono le amate cime della Carnia, perso per perso decidiamo ancora di espatriare transitando dal passo di Monte Croce Carnico. Una scelta premiata, oltreconfine il tempo migliora, scendiamo a Mauthen per deviare a Ovest dopo il ponte sul Gail per risalire l’agreste vallata fino a St. Lorenzen, qui la vetusta Citroen, nonostante i 400.000 km sulle spalle, dà il meglio di sé anche per le doti di guida di Saro, una perfetta simbiosi uomo-macchina. Traversato il grazioso paesello una strada sale ancora a destra fino a Tuffbad (1262m), un piccolo centro termale con piscina e altre piacevolezze purtroppo al momento chiusa, quindi niente birra al ritorno, dovrebbe essere mi pare la quarta occasione che ci inoltriamo più o meno alla cieca in questo versante Sud delle Lienzer. E sono le dieci del mattino. Per la giornata odierna disponiamo anche della cartina, quindi non ci aspettano sorprese, le caratteristiche tabelle gialle dei sentieri sono onnipresenti, il nostro ha il n. 22, la cima prefissata, gemella occidentale del Riebenkofel di un centinaio di metri più elevato, è uno dei pulpiti periferici a S del gruppo. La camminata inizia continuando sulla strada ora sterrata, poi devia a destra (tabelle) in leggera discesa, varca il torrente con un ponte in legno e si arriva a un altro bivio, sempre con indicazioni, qui teniamo ancora la destra fino a uscire dal bosco in una bella radura che si attraversa. Dopo questa il sentiero rimonta piuttosto impiccato un costone taglia gambe nel bosco di abeti ingentilito dalle eriche in fiore passando accanto a un masso affiorante che ha una bella stazione di orecchie d’orso. A circa metà salita una panchina all’esterno di una baita in larice (chiusa a chiave) è la scusa per tirare fiato. Si prosegue sempre ripidamente fino alla base dei contrafforti rocciosi del Soleck , il sentiero li costeggia sulla destra, un ulteriore bivio viene ignorato poi proseguendo in terreno sempre più aperto sempre diritti arrivando così a una larga ma non transitabile sella, cartellonistica in tutte e due le biforcazioni. Che collega la meta con il Riebenkofel più a Est, la vista offre la cresta Carnica con dirimpettaio il gruppo dei Fleons, da dove le nuvole tentano invano di passare il confine, alcune fra le vette più alte del nostro gruppo con in evidenza la piramide a placche argentee del Boses Weibele (le Donnacce, anch’essa salita in passato). In pochi minuti verso destra arriviamo anche in cima, fra prati che si alternano ai mughi e ai calcari e  passando da una nicchia con una Madonnina, da una prima Croce con vista verso valle si giunge alla seconda più modesta in ferro eretta sulla massima quota superando un evitabile  trabocchetto nevoso-mugoso in cui cado prima io e poi il nostro esimio dottore fra gli sghignazzi di Sandro che lo ha evitato per sentiero a sinistra. Due ore e mezza per i 1000 metri, non sono più gli anni di una volta e sono cremato,  il clima è abbastanza mite e ci si può stendere comodamente sull’erba. In discesa dal penultimo bivio si potrebbe deviare a sinistra passando dalla Lackenalm, ma ricordando una precedente esperienza quando avevamo faticato a districarci fra le enigmatiche strade forestali  optiamo per il percorso dell’andata.

Con Sandro e Saro, 5 Maggio 2015

1 Tuffbad

2 Aiuola verticale alle terme

3 Ponticello all'inizio del sentiero

4 A un bivio crocefisso in legno

5 Orecchie d'Orso

6 Sul costone

7 Pausa alla baita

8 Costeggiando i dirupi della cima

9 Salita alla sella

10 La forcella, sullo sfondo la cima gemella del Riebenkofel

11 La zona sommitale

12 Qualche modesta lingua di neve

13 La nicchia con la Madonnina

14 La Cima

15 Neve così

16 I nostri eroi in cima

17 La cima O delle Boses Weible ( Donnacce)

18 Dalla Croce la cresta con le cime maggiori del gruppo

19 La vallata, in primo piano la Samalm

20 La Cresta Carnica di confine

21 In discesa

22 Erica sul costone

23 La radura che precede il costone

24 I prati sopra Tuffbad

Categorie:Lienzer Dolomiten Tag:
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