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Monte Toc (1921 m) e Cima Mora (1938 m), i monti della tragedia del Vajont

Tristemente noto per la catastrofe del Vajont il malfamato monte Toc rimane comunque  una meta accettabile e rinomata, a detta delle guide, per il panorama e l’ambiente piuttosto selvatico. Ci approssimiamo salendo da Est in Valcellina, dopo il Passo di S. Osvaldo si scende fino alla frana, poco prima della palestra di roccia si prende a sinistra la strada diretta a Pineda, al culmine (820 m) si trova l’inizio del sentiero che verso destra  porta a casera Vasei. Dapprima si sale un costone sopra le placche da dove si è staccata la frana poi si passa a sinistra di pareti sotto  landri per alzarsi poi nel bosco fino alla già visibile casera Vasèi (1610 m) che altro non è che un misero ricovero in tronchi con abbondanti spifferi. Dimenticavo di citare i compagni, Mauro e Cinzia che resistono tuttora mentre Diego è a riposo per  raggiunti limiti di età, il quarto è Vladimiro, un saltuario partecipante ai nostri giri. Tempo tipicamente primaverile con un pallido sole in basso e cielo velato più in alto. Dalla sella della casera saliamo per tracce verso E per nevai fra le macchie di neve fino alla cresta che si affaccia ai repulsivi dirupi verso la valle del Piave e Longarone, la cima del Toc è contrassegnata da un bastone, peccato che la nebbia non ci consenta di  godere  della vista. Seguendone il filo (a sinistra) arriviamo senza difficoltà anche anche sulla Cima Mora, di poco più elevata e con le stesse caratteristiche, bastone compreso. Da dove ci caliamo alla casera  ripiegando quindi  a valle lungo il percorso della salita meno il Mauro che scende per le placche della frana.

1 Corniolo in fiore con vista su Casso

2 Il sentiero della casera

3 Sotto i landri, in alto Cima Mora

4 A casera Vasei

5 Neve a monte della casera

6 Nebbia sulla cresta

7 La cima del Toc

8 Dirupi verso il Piave

9 Traversata a Cima Mora

10 Il Toc dalla cresta

11 Cima Mora

12 Da Cima Mora verso il monte Toc

13 Tornando indietro si ripassa da Casera Vasei

14 Il punto di distacco della frana del Vajont

1100 m il dislivello, difficoltà vere e proprie non ce ne sono, sei ore in tutto, Aprile 1993.

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