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Kobilja Glava (1475 m), una gita di mezza giornata

Tradotto il toponimo potrebbe essere Testa di Cavallo (si accettano volentieri altri significati), si tratta comunque di un dorso erboso che fronteggia la valle dell’Isonzo fra Tolmino e Santa Lucia da NE mentre il versante opposto è rivolto a quella più selvaggia e boscosa del torrente Kneza, che è poi il primo affluente di destra della val Baca, dove si incontra l’asfalto e la ferrovia Transalpina. La nostra modesta cima si collega alle creste principali dei gruppi del Nero e Monti di Bohini scendendo ai pascoli di Planina Lom, altro possibile punto di avvicinamento rispetto a quello qui indicato. Bisogna anzitutto arrivare a Tolmin, quindi partendo da Udine via Cividale  e valico di Stupizza a Caporetto o Kobarid e da qui scendere verso sud costeggiando la riva destra del fiume più bello del mondo per parecchi km fino alla piccola rotonda dove si svolta a sin., dopo il ponte si trova la cittadina che si traversa seguendo la strada principale valicando anche la Tolminka. Qui si offrono due alternative, la prima strada a sin. sale ai due paeselli di Poljubinj e poi a Ljubini, quella dopo direttamente al secondo con le comuni caratteristiche di essere strette e tortuose. Dopo i due abitati la rotabile continua ancora fino a un valico, qui la lasciamo (proseguendo si arriverebbe a Kneza) per svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Podmelce,  punto di partenza della gita, 830 m la quota. La sella è un luogo piuttosto ameno, subito oltre si trova un minuscolo borgo (ancora abitato!) e qui finalmente autisti e passeggeri tirano un sospiro di sollievo. Sulla sinistra si vedono le balze erbose che salgono verso la nostra destinazione, anche se non ci sono segni ci alziamo sulla dorsale SE seguendo una specie di tratturo sperando di non infrattarci nel bosco, in breve riusciamo alla forestale che avevamo scartato alla partenza perché traversava all’ombroso versante N e qui troviamo le indicazioni. La strada porta alla malga Lom in sole tre orine, una vistosa freccia con sovrascritto Jalovnik , nome che non ci torna, impone di tirare dritto, non ci resta altro che obbedire entrando nella vegetazione. Il sentiero susseguente deve essere abbastanza frequentato, sale a svolte regolari dapprima fra pini e puntuti ginepri poi nella faggeta che ammanta il versante N fino ad uscire sulla cresta ora spoglia  con piacevoli visuali sulla val d’Isonzo, le colline e la pianura. Superiamo una prima quota con bastone sui 1200 m dove lasciamo definitivamente la faggeta fino ad uscire a un cippo con contenitore inox, c’è il libro e il timbro dai quali veniamo edotti che ci troviamo sul Jalovnik, 1452 m. La Kobilja Glava è più avanti, ci si deve abbassare a una larga sella e quindi risalire fino alla grande croce posta al sommo, anche qui accanto al semidistrutto cippo d’orientamento posto dall’italica gente nel ventennio libro e timbro. Meritevole la vista su tutte le Prealpi Giulie Orientali come verso il Carso, in condizioni nitide si dovrebbe avvistare anche il golfo di Trieste. Dopo esserci sollazzati per un bel po’ (non ci manca certo la bottiglia per festeggiare l’impresa) tocca ripartire. Se l’ultimo tratto sopra Podmelce è obbligato a causa dei rovi, all’inizio si può scendere sul filo integrale tentando invano di ruzzolare a Ljubini, variante non gradita a tutti i presenti. Per il dopogita da Tolmino saliamo a destra a Zatolmin, la Gostilna presso l’orrido della Tolminka è il luogo adatto e a costi contenuti. Per la digestione ci facciamo anche una passeggiata nella gola assai pittoresca. 600 m di dislivello, facile.

1 Paesaggio pastorale presso il bivio per Podmelce

2 Podmelce

3 Crocus alla sella

4 Kobilia Glava

5 Autogru d'epoca

6 Sotto il primo risalto

7 Sulla dorsale

8 Nuvole sulle creste del Nero

9 Sul Javolnik

10 Traversata alla Kobilia Glava

11 Cornici minacciose alla sella

12 Dalla Croce Tolmino, l'Isonzo e il Matajur

13 La catena del Krn

14 Ritorno alla prima cima

15 Verso Est il Poresen

16 In discesa

17 Verso i Monti di Bohini

18 Scendendo la cresta

19 Bella betulla

20 Sopra il paesello

2012-2015

  1. aprile 3, 2015 alle 8:11 pm

    Quando ci siete andati? Giorno e mese.

    Belle quelle 2 foto con i cocchi e con il prato e gli alberi in fiore

    • aprile 3, 2015 alle 9:41 pm

      Era il 18 marzo del anno in corso, ma ho barato, qualche foto risale alla metà di aprile 2012.

      Mandi Rino

      • Claudio Costerni
        aprile 3, 2015 alle 9:53 pm

        Caspita!
        Già tutti quei… crocchi (non cocchi) due settimane fa?
        Mi sono già perso o mi sto perdendo queste piccole meraviglie primaverili…

  2. Roberto
    aprile 4, 2015 alle 11:43 am

    Testa di cavalla

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