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Lo spigolo del Glemine

Il Glemine dal Duomo di Gemona

Lo spigolo del Glemine (709m) sopra il Duomo di Gemona è il banco di prova per allievi (e istruttori) dei corsi di alpinismo con i suoi 250 m di solido calcare anche se un poco infestato dalla vegetazione, gli alberelli presenti sono comunque comodi per l’assicurazione, i passaggi chiave sono la mitica placca poco sopra l’attacco e lo strapiombo esposto verso il finale entrambi sul quarto grado, il quinto che ho trovato su qualche relazione trovata sul Web mi sembra un poco eccessivo. Per l’orientamento a SO rimane abbastanza soleggiato e ci sono stato parecchie se non molte volte, la prima senza corda nella mitica gita dell’UOEI in treno evitando a sinistra tutti i passaggi più impegnativi (eravamo senza corda, che fra l’altro non saremmo stati in grado di utilizzare) di cui ho scritto nell’articolo “Glemine, Ciampon Cuarnan”. Per la seconda salita da allievo e con scarponi ai piedi bisogna ritornare fino all’84, in seguito ho sempre condotto da primo, una volta con l’amico Bepi, sempre con scarpe grosse e in mancanza di cervello fino, quindi con la promozione forse immeritata al grado di aiuto istruttore vi ho condotto varie cordate ma con scarsa  documentazione fotografica a causa della responsabilità del ruolo. Poi  per diletto ancora in un paio di occasioni con varii partecipanti. Bene, dalla piazza del Municipio a Gemona con una stradina asfaltata si sale fino alle più alte case della cittadina dove si posteggia, per arrivare all’attacco si deve seguire una traccia di sentiero fra i prati che conduce alla base di una parete interrotta da una cengia con cavo utilizzata per le manovre in corda doppia, risalite su corda ecc. Con uno spostamento a destra ci si porta allo spigolo che si sale abbastanza fedelmente fino in cima. Per la discesa ci sono due opzioni, la più facile ma lunga continua sulla cresta in direzione del Cuarnan fino alla strada per il Foredor, la forcella fra Cjampon e Cuarnan, che in discesa e deviando a sin. riporta al parcheggio, quella più sbrigativa e seguita è verso N, un sentierino da capre con salti rocciosi che richiedono attenzione torna nei pressi dell’attacco. Sembra tutto così facile, eppure sullo strapiombo ha perso la vita il compianto Flavio, sulla comune in salita una signora si è infortunata con il necessario intervento del soccorso. Per quanto riguarda l’attrezzatura, almeno per quanto mi riguarda, vista l’abbondanza di clessidre e spuntoni, si limita alla corda e a qualche anello di cordino/fettuccia, non ricordo di avere mai usato altro, mi pare che ci sia anche un chiodo sulla placca.

1 La prima salita autonoma

2 Prima salita

3 Nella parte alta

4 In cima con Bepi

5 Un allievo impegnato sulla placca

6 Coda all'attacco della placca

7 Gemona dallo spigolo

8 Soccorso sulla via normale

9 L'intervento dell'ambulanza

10 Ancora lo spigolo

11 Due giovani allieve

12 Carta e bussola in cima per la lezione di orientamento

13 Orecchia d'Orso

14 Fiorellini spuntano dalle fessure

15 Poco sopra l'attacco

16 Impegno sulla liscia placca

17 L'altra cordata

18 Simone, un allievo che ha fatto carriera

19 Verso l'uscita

20 L'ultimo tiro di corda

21 Il Cjampon dalla vetta

22 Di nuovo alla Croce

23 L'amico Gigi

24 E sua moglie

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