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Creta di Mimoias, dalla Val Pesarina alla Cima NE (2301m)

La Creta in questione è un piccolo massiccio frastagliato in varie quote che si eleva a Sud della cresta principale dei Clap dalla forcella di Mimoias dove transita un sentiero segnalato. All’epoca con la ferraglia di tutto il gruppo si sarebbe riempita a malapena una cassetta per gli attrezzi, ora le cose sono cambiate a causa di discutibili o meritevoli a seconda dei punti di vista messe in sicurezza o valorizzazioni risparmiando comunque la nostra cima. Per l’avvicinamento da Tolmezzo si sale in Val Degano, all’uscita di Ovaro un ponte a sinistra accede alla Val Pesarina e ai suoi paesi fra i meglio conservati della Carnia che si risale  fino al ponte di 1423 m, a destra inizia la strada (con divieto) per Casera Mimoias e qui parcheggiamo. Il gruppetto è piuttosto assortito, Sandro e Mauro (tuttora presenti), di Marco s’è persa ogni traccia mentre Giorgio e Maurizio ormai volano più in alto. Ci incamminiamo ma per poco sulla strada, al primo bivio ci spostiamo a Ovest arrivando ai ruderi di Casera Lavardet. Ora cominciamo a salire un largo pendio innevato poco ripido ma abbastanza faticoso mirando alla forcella a Ovest del boscoso Monte Paradara in evidenza sulla sinistra, in alto districandosi fra la vegetazione senza percorso obbligato, ogni tanto compare qualche sbiadito bollino rosso. Prima di uscire sul dorso Est il pendio si restringe e ci si inoltra in qualche canalino, sul crinale poi bisogna superare una barra rocciosa di primo grado non molto affidabile di una quindicina di metri, che è il passo più difficile della salita, dopo questa la cresta continua erbosa, sorprendentemente facile e con scarso innevamento fino alla Croce che contrassegna la cima NE, 2301 m. La prosecuzione alla vetta, 2320m, è più impegnativa (II) e viene rimandata a tempi migliori. La giornata è comunque eccezionale con un clima gradevole per la stagione. Ci dilettiamo anche a seguire le evoluzioni dei più forti Mazzilis a Piccilli impegnati nell’apertura di una nuova via sulla vicina Cresta di Enghe. Torniamo alla base facendo più o meno lo stesso percorso. Riprese le vetture ci trasferiamo per una birra al Centro Fondo del Pian di Casa da dove ci godiamo il tramonto. Tre ore per la salita, tempi dimezzati in discesa, Gennaio 1993.

1 Verso la rampa

2 Dal pendio vista sul Tiarfin

3 Canale prima della sella

4 La cresta all'inizio nevosa

5 Il Gruppo dei Clap

6 Sulla cresta

7 Panorama a SE

8 La Creta di Mimoias

9 La Cima

10 In vetta

11 Croda Rossa e Tre Cime

12 Canin e Monte Nero

13 Le prealpi con il Verzegnis

14 In discesa

15 Sulla cresta ma scendendo

16 Sole calante

17 Discesa nei canali

18 Tramonto sulla Creta di M.

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