Home > Alpi Carniche > Creta Verde (2520 m) e Campanile Letter (2463 m), come nelle Occidentali

Creta Verde (2520 m) e Campanile Letter (2463 m), come nelle Occidentali

Il gruppo ha il nome della cima più occidentale, il Monte Fleons, a parte un paio di affioramenti calcarei al Navagiust e alla Creta di Bordaglia è di scisti, arenarie e vulcaniti di colore scuro, rocce fra le più antiche della Carnia sulla cresta di confine fra Italia e Austria. I limiti sono il passo di Giramondo a Est (monti di Volaia), a Ovest il Giogo Veranis con il Peralba. Zone poco attraenti anche se ricche di soddisfazioni per i buongustai, fra i miei giri ricordo un fallimento agli inizi di carriera alla Creta di Bordaglia in una bellissima giornata d’autunno come anche qualche gita con esito positivo, una delle migliori è stata questa della Creta Verde che è la più alta. L’approccio è dalla Valle del Degano, Villa Santina-Ovaro-Rigolato- Forni Avoltri. Proseguendo in direzione di Sappada valicato il ponte sul torrente Degano (da dove appare d’estate la cresta verdeggiante delle cime più alte) si svolta a destra proseguendo fino alla cava di marmo 1124 m, divieto di transito, dove gli incauti componenti (quattro, allo scrivano fanno compagnia Vigjut, Giorgio e Alessio) lasciano il mezzo. Lo stradello prosegue buona nel bosco poi più dissestata fino alla forca di Fleons, dove il torrente precipita con una cascata nell’orrido e una sorgente rammenta al passante la Goccia di Carnia.  Dopo questa si svolta a sinistra entrando nella Val Fleons, la si segue fino all’omonima casera di sotto, 1571 m, fino a qui nessun problema. Alle spalle dell’edificio ci alziamo senza tracce fra le rigogliose erbe in direzione delle creste, più in alto traversiamo un avvallamento verso Est rintracciando il percorso ormai inerbito di un sentiero di pascolo. Continuando sempre verso N arriviamo sempre in assenza di neve, alla Casera di Creta Verde che può ancora offrire ancora un precario ricovero, per contro stalla è un rudere , 1977 m, da qui si avvista il passo dell’Agnello,2392 m che separa la meta  dall’un pò tozzo Campanile Letter. Dalla sella scende un conoide di ghiaie, al presente nevoso e questo forse ci facilita un poco la vita. I pendii esposti a S sono ampiamente soleggiati e non ci creano problemi, bastano i bastoncini. Per arrivare alla vetta invece il percorso è abbastanza delicato nonostante la neve sia quasi assente, la poca presente rende il terreno abbastanza sdrucciolevole, si sale sul filo con qualche digressione in versante Sud per evitare un paio di risalti. La vetta stranamente non possiede croci, lapidi od altri segni, comunque il panorama è memorabile. Discesi con le dovute cautele alla sella la benzina non è ancora esaurita e ci attira come una sirena il Campanile Letter, il primo tratto esposto a O è un pendio di ghiaccio che arriva fino rocce dove un provvidenziale cavo metallico favorisce lo spostamento a destra che porta al sole della cresta Est. Non manca molto alla sommità dove si arriva con dei facili passaggi di arrampicata.  rocce porta. Una quasi monumentale Croce di Legno con iscrizioni portata dagli abitanti della Lesachtal nel versante austriaco. In discesa poi il ghiaccio sopra la sella ha mollato rendendo il percorso meno rognoso. Scendiamo in ordine sparso la china fino alla casera. Qualcuno ha la brillante idea di variare il percorso e a completamento del giro propone di calarsi alla casera Sissanis di Sopra, 1681 m. Viene approvata con maggioranza bulgara, spostandoci verso Est imbocchiamo un valloncello, costeggiamo lungamente fra le frasche un ruscello su terreno fangoso, poco sopra la casera incontriamo un paio di carnici DOC, riporto il commento di uno di essi fatto l’accento locale  “Vualtris a cognosseis ben la zone”, ci guardiamo bene dal confidargli che è la prima volta che ci veniamo. Con sentiero segnalata torniamo al posteggio. Otto ore per il giro, qualche segno sbiadito nei finali, primo grado. 14 gennaio 2007.

1 Alba sul Navastolt

 Prelos, Fuina e Cimon

3 Salendo alla casera il gruppo del Peralba

 

 La Casera di Creta Verde

 Sopra la Casera

 Salita al passo dell'Agnello

 Sulla Cresta Est della Creta Verde

8 Spostamento a sud

 La cima della Creta Verde

 Coglians e Volaia

 A Ovest Peralba e Dolomiti

 Il Campanile Letter

 Verso Sud le Prealpi Carniche

 La cresta in discesa

 Ancora un'immagine della calata alla forcella

 Salita al Campanile

 La cresta Est del Campanile Letter

 La Croce in Cima

 Sul Campanile Letter

Immagine sacra in cima

21 Creta Verde, la cresta di salita

Al Passo dell'Agnello

 Creta Verde e Camp. Letter da S

 Arrivo alla cas. Sissanis

 

Categorie:Alpi Carniche Tag:,
  1. giovanni
    febbraio 11, 2015 alle 8:35 pm

    Approfitto di questo tuo post per un saluto veloce. Spero tutto bene.
    Ho tentato per la prima volta questa cima l’autunno scorso ma mi sono fatto intimorire da un paio di nubi scure e ho battuto ritirata. Spero di aver miglior fortuna e audacia quest’anno.
    Mandi

    • febbraio 11, 2015 alle 9:02 pm

      Caro Giovanni credevo mi avessi abbandonato…vedo che non è così. Per il resto non male per l’età, anche se i ricordi sono molti e i programmi scarseggiano. Ti consiglio questa gita dove ci sono sempre posti liberi in cima, in pratica penso ci vadano ben pochi. Un caloroso mandi, Rino

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: