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Monte Crostis (2250 m) da Collina per il versante SO

A conclusione del trittico prenatalizio salta fuori il Crostis, facilmente raggiungibile in estate dalla panoramica delle vette, dove ero stato ahimè solo una volta, aprendo più o meno una via nuova con varie complicazioni pochi anni addietro sempre da Collina. I protagonisti sono i soliti carampani, ne manca solo uno che (beato lui) dovrebbe trovarsi in quel di Sesto a fare passeggiate alle malghe, con ristoro e la pista battuta dal gatto delle nevi. Pertanto si sale da Tolmezzo la valle del Degano fino a Forni Avoltri dove si svolta a destra risalendo la Val Fulin attraversandone tutti i paeselli quasi disabitati di Frassenetto, Sigilletto, Collinetta e l’ultimo che è proprio Collina, spero di averli citati tutti che i cjargniei sono suscettibili. Il parcheggio è dopo l’abitato e il ponte  presso l’ex trattoria Edelweiss, 1223 m. Subito a monte si dirama a destra la strada forestale del nostro itinerario che poco più in alto lasciamo imboccando il sentiero della  scorciatoia che in poco più di un’ora di cammino nell’abetaia si ricollega alla carreggiabile di cui sopra all’inizio dei pascoli della casera Plumbs che rimane più in alto. Anche se si vedono attorno degli squarci di cielo azzurro il sole stenta a farsi vedere tuttavia la compagine non demorde, traversa a destra guadando il ruscello e con un paio di tornanti  (e qualche sbiadita segnalazione ) fuoriesce alla forcella Bioichia, 1697 m, tabelle. Seguendo il segnavie 151 ci inoltriamo ora nel versante SO della meta, dapprima la neve è assente, poi saltuaria e più in su ricopre tutta la ex mulattiera che sale con pendenza moderata e lungo sviluppo. Altri escursionisti ci hanno preceduto e ricalchiamo le loro orme, quando i compari si fermano per rifocillarsi preferisco proseguire verso la visibile vetta, un solo tratto risulta alquanto inclinato e rimpiango di avere lasciato la piccozza in auto, comunque la neve non è malaccio, per di più finalmente il sole la vince sulle nubi e tutto diventa più gradevole. In un punto si tocca la cresta, la si abbandona per traversare appena sotto, gli ultimi spettacolari metri sono di nuovo sul filo ed eccomi alla modesta  Croce di ferro che contrassegna la cima. Tre ore e mezza dalla partenza per i 1000 metri di dislivello, poco più tardi arriva un amico mentre dell’ altro paio di compagni non si hanno notizie. La vista è giustamente rinomata e non sto a dilungarmi sugli innumerevoli gruppi di monti che si ammirano, favoriti anche dalla nitidezza dell’atmosfera invernale mentre sulla bassa grava la caligine. Attendiamo un po’ allietati da una gelida brezza, poi decidiamo di ripartire. Ritroviamo i due furbacchioni  comodamente assisi sui pietroni emergenti dalla cresta appena sotto il pendio più impiccato, hanno stappato una bottiglia di nostrano ma da gentleman ne hanno  usufruito parcamente. Per l’inversione termica ora si starebbe da Dio, come tutti i fatti della vita anche a questo bisogna scrivere la parola fine e tocca divallare. Per la via di salita. Alla macchina giungiamo con il sole già calato dietro al Resegone, qui giacciono un salame con un’ulteriore fiasca di rosso, da consumarsi al freddo, l’opzione vincente è di spostarsi in quel di Avoltri, leggasi l’Albergo al Sole dove la sempre gentile signora ci somministra, oltre all’antipasto i prelibati Cjalsons con birra per l’autista e con sorpresa anche per Vigjut. Con Sandro tocco il fondo una bottiglia di ottimo Tocai del collio che avevamo poco prudentemente chiesto.

23-12-2014, Saro, Vigj, Sandrin

1 Dal parcheggio si vede Collina

2 Schianto di slavina dello scorso inverno

3 Il pascolo di Casera Plumbs

4 A forcella Bioichia

5 Il gruppo della Creta Forata

6 Poca neve all'inizio della mulattiera

7 Fra il Lastroni e il Peralba la val Sesis

8 I pendii innevati del Crostis

9 In salita

10 Dalla cresta vista fino alle Giulie

11 L'artistica Croce di ferro in cima

12 Il compagno sul crinale

13 Le Prealpi mentre la pianura scompare sotto le nuvole

14 A oriente il Gruppo del Crostis, le Carniche O e le Giulie

15 Il posto tappa

16 Con vista sul Coglians

17 Non può mancare una panoramica su Prealpi e Alpi Carniche O e le Dolomiti Friulane

18 Un saluto all'odierna cima prima di ripartire

19 Effetti grafici nella neve

20 Il gruppo dei monti di Volaia

21 Sopra Casera Plumbs

22 Al guado speravo di immortalare un bagno fuori stagione

23 Luci del tramonto sul Coglians

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