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Veliki Vrh, disertato belvedere sull’Isonzo

La dorsale del Polovnik si protende per una decina di km da E a O dall’altopiano di Dreznica  alla stretta di Zaga sul corso dell’Isonzo mentre a Nord la sella Mali Homes la separa dalla cresta Vrsic-Vrata. La più alta e più visitata è la Cima Crassi ( Krashji Vrh), la prima a oriente, oggetto di uno dei miei scadenti articoli. Proseguendo ad Ovest si trova il Veliki Vrh (1764 m, una delle molte cime grandi della Slovenia), in seguito dopo una sella si trovano altre cime con quote decrescenti e boscose meno interessanti. Per la nostra gita attraversiamo  Caporetto fino ad uscire sulla statale per Plezzo o Bovec che dir si voglia, poche decine di metri ancora e si trova il bivio a destra che traversa l’Isonzo con il ponte detto di Napoleone. Oltre il ponte si sale a sinistra, indicazioni per Dreznica e prima di raggiungere l’amena località si scende ancora a manca al paesello nomato Magozd, 457m, lo si attraversa proseguendo su una strada a fondo naturale e in piano fino a uno spiazzo dove si parcheggia comodamente, qui comincia la nostra escursione. Non ci sono segni o tabelle, seguiamo ancora la strada fino a quando notiamo una larga mulattiera che si alza sulla destra nella faggeta, a naso la imbocchiamo, per fortuna o capacità siamo nel giusto. Piano piano il bosco si dirada, la vecchia mulattiera militare è ancora ben conservata, i genieri di un secolo fa sapevano fare il loro mestiere, e ci porta fra i dirupi del versante Sud del Polovnik. Andando avanti passiamo da una capanna in legno (dei cacciatori, rigorosamente chiusa a chiave) e con una lunga traversata ascendente in terreno aperto con bellissimo il colpo d’occhio sull’Isonzo e la piana di Caporetto arriviamo a una svasatura che sale verso la cresta. La risaliamo facilmente,  la neve che incontriamo non ostacola più di tanto, fino a una sella, la radura in versante N ospita o ospitava la Planina Dolec. Alla forcella invertiamo il senso di marcia, in direzione Est saliamo i larghi dossi erbosi fino all’ometto della meta prefissa. Giornata eccezionale per limpidezza, il panorama spazia dal mare a tutte le colline e le catene delle  Prealpi, poi il Canin in prima fila e tutte le Giulie Orientali e il vicino Monte Nero, i tre coriacei pensionati  quasi si commuovono.  Purtroppo scendendo tocca fare lo stesso percorso.

Dicembre 2007, 1300 m il dislivello, 6 ore e mezza soste comprese.

1 Ultime foschie sulla piana di Caporetto

2 L'Isonzo, Dresenza e Caporetto

3 La capanna dei cacciatori

4 Muro di sostegno sulla ex mulattiera

5 Fra i dirupi

6 Salendo in sella vista sul Canin

7 Oltre le colline l'Adriatico

8 Il Tricorno

9 I due compagni con a sin. il Mataiur

10 Verso il Bavski Grintavec

11 Il superbo Jalovec

12 Monte Nero e cresta del Vrata

13 Verso O le Dolomiti

14 Veliki Vrh dalla mulattiera

15 Il Monte Nero dal parcheggio

 

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