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Piz de Misdì o Pizzon 2217 m, alla Cima NE da Forcella Franche

Il gruppo dei Monti del Sole è il più selvatico e disertato delle Dolomiti, compreso fra Piave Dolomiti e Canale del Mis a N confina con le Pale di S. Martino. Le sue vette sono accessibili con itinerari tanto complessi quanto faticosi e difficili e anche, a giudizio delle guide, infestati da una ricca popolazione di zecche e vipere. L’unica cima potabile ai comuni mortali parrebbe sia la più alta che è poi l’oggetto della nostra gita, detta anche Pizzon che è anche la prima a essere stata calpestata dai pionieri. I nostri quattro dipendenti dell’INPS (nel senso che ci paga la pensione) vi si avvicinano passando da Belluno risalendo poi la valle del Cordevole fino ad Agordo. Dopo la consueta sosta per il caffè i nostri eroi si spostano a destra verso Sud e dopo 10 km arrivano alla Forcella Franche , 990 m, lasciando sull’altro versante il borgo di Tiser. Alla sella trovano le indicazioni per il sentiero 875, obbedienti le seguono lasciando sulla destra una cava di ghiaia, passano poi alla base di una parete e proseguendo fra la vegetazione arrivano al pianoro di Soracroda dove la traccia si fa incerta, si inoltrano malconsigliati verso occidente seguendo un evidente sentiero. quindi sono costretti  a ripiegare sulla pista originale di nuovo a meridione fra le notevoli distese di mughi uscendo alla notevole Busa del Contron, circa 1800m da dove finalmente avvistano fra i larici i profili della loro sospirata destinazione. Non per tutti, il 50% della sparuta compagine dichiara di averne abbastanza, la rimanente coppia continua fino ai ghiaioni e con una lunga traversata verso sinistra va alla ricerca di un possibile varco fra le pareti, viene individuato in un canale che dopo le placchette iniziali (passo più impegnativo della giornata) si alza per mughi e detriti su una una larga dorsale con saltuari segni rossi che aiutano l’orientamento attratti irresistibilmente dalla Croce posta sulla sommità NE. Usciti finalmente in cresta vanno a sinistra superando facili ma fotogenici passaggi con vedute istruttive sul Gruppo in questione,le Pale, Civetta, Dolomiti di Zoldo, Feltrine ecc. ecc. Poco aggiunge e toglie il panorama dalla vetta che purtroppo, essendo la montagna bifida non è la maggiore, il primato spetta alla SO che la supera di qualche metro. Ma per oggi ci accontentiamo, ci sono gli amici in attesa e anche per l’ora che vista la stagione ormai volge al desio e non sarebbe igienico far venire notte in tali siti. Riprendiamo allora la via del ritorno, obbligatoriamente quella già fatta all’andata.

1 Forcella Franche

2 Il Piz de Misdì

3 Agordo e il Civetta

4 L'attacco della salita

5 Sopra le pareti la Croce di Vetta

6 I monti di Zoldo

7 Il compagno

8 Lago del Mis e Alpi Feltrine

9 In cresta

10 In vista della vetta

11 Il singolare passaggio prima della Cima

12 Eccoci alla meta

13 I Monti del Sole

14 Le Pale di S. Lucano e la Marmolada

16 In discsa

17 Sulla cresta al ritorno

18 Scendendo ai ghiaioni

19 Controluce sulle Pale

20 Bacche di sorbo

21 Bosco autunnale

22 Il borgo di Tiser poco a valle della sella

29 Ottobre 2007, 3 ore e mezza per la salita e 1200 m il dislivello, primo grado, assieme a Vigjut.

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