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Dal passo di Monte Croce Carnico a Collina passando per il rifugio Marinelli

Fine ottobre, la traversata è una delle ultime escursioni in corriera  programmate dall’Uoei per l’anno in questione, vi aderisco con Flavio e Amorino con la malcelata idea di aggiungere alla gita la Cima di Mezzo del Coglians e ne faccio cenno anche Diego, mio primo mentore delle cose di montagna che si dice d’accordo. Da Tolmezzo il pullman risale la valle del But, la sosta per il caffè è a Cleulis, la sorpresa sono le cime innevate che si stagliano contro il cielo che più blu non si può, il mezzo poi prosegue passando da Timau fino al Passo di Monte Croce Carnico (1360m) dove scarica i gitanti e riparte verso il punto d’arrivo. Al limite sud del valico una sassosa sterrata si dirige verso Ovest e su questa si incamminano i numerosi partecipanti incantati dal paesaggio, la neve della notte precedente ammanta ancora la vegetazione, poi seguendo il segnavia 146 si arriva a un antro, è il fotogenico  passaggio della Scaletta che permette  di superare una bastionata calcarea, la discesa è dotata di un cavo di assicurazione e viene fatto senza problemi . Poco dopo, mentre la maggioranza si dirige alla ex casera Monumenz e al laghetto di Plotta per salire al rifugio con qualche traverso, i più arditi che saremmo poi noi salgono costeggiando le pareti più o meno con il sentiero 149 fino allo sbocco del vallone della Cjanevate pestando sempre più neve. Poi le cime scompaiono nella nebbia, inoltrarsi oltre con questa visibilità diventa problematico e scornati rinunciamo. Traversando senza grossi dislivelli sul ancora visibile, nonostante l’innevamento, sentiero (che  costituisce l’approccio dal Marinelli alla Cima di Mezzo) e passando a O dello scistoso Pic Cjadin mettiamo i nostri fradici piedi sul piazzale del rifugio a forcella Moraret 2112 m, chiuso data la stagione, per non perdere completamente la faccia arrivando in ritardo all’autobus dobbiamo fare le corse.  Poco prima del Rifugio Tolazzi (1370 m) e del suo parcheggio avvistiamo trafelati la coda del gruppo, rientriamo nei ranghi  con apparente noncuranza .

1 Spiz e Creta di Timau da Cleulis

2 Casera Collinetta

3 La strada all'inizio della traversata

4 La Creta di Collina

4 Un ruscello

5 Vista a SE

6 Ontani innevati

7 Con due amici

8 Il passaggio della Scaletta

9 All'uscita dall'antro

10 Le placche della Cjanevate

11 Il vallone della Cjanevate

12 Il punto più alto

13 Quando il sole scompare tocca desistere

14 La Catena del Crostis e a sin. la traccia per il rifugio

15 Il laghetto Plotta

16 Campanula sorpresa dalla neve

17 Retrospettiva sulla valle del But

18 Il vecchio rifugio Marinelli

 

19 Il quartetto al rifugio

20 Scendendo a Collina ritroviamo gli altri gitanti

21 Il Coglians dai pressi del rif. Tolazzi

Ricordo questa gita, che costeggia alla base il grandioso massiccio calcareo del Coglians,il più elevato delle Alpi Carniche tutta su sentieri segnalati e senza alcuna difficoltà e collega la valle del But alla più alta frazione di Forni Avoltri nella valle del Degano,  come una delle più belle che abbia mai fatto, anche se rimane una delle poche senza nessuna grande o piccola cima raggiunta, era l’anno 1990. La fitta rete di sentieri poi consente il percorso anche in auto pur limitandosi al al rifugio Marinelli.

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