Home > Alpi Carniche > Tempo incerto sulla Cima di Ombladet 2255m

Tempo incerto sulla Cima di Ombladet 2255m

Il sabato di piogge si chiude con l’arcobaleno, per il giorno festivo è previsto miglioramento con probabili precipitazioni sui rilievi, il che non invita a grandi imprese quindi toccherà fare l’ennesima ripetizione. Propongo alla sparuta compagine la cima di Ombladet o Ombladèet, 2255m già salita qualche anno fa   nella stagione fredda ma ancora vergine per gli amici, nel gruppo dei Monti di Volaia, l’arcuata cresta calcarea di confine con l’Austria fra il passo di Giramondo e appunto il passo Volaia. Dalla cresta con le vette più elevate e in corrispondenza della massima curvatura si stacca in direzione SO dopo la forcella di Ombladet una dorsale di scistose rocce cristalline che culmina con la nostra meta che ancora più a occidente e dopo il passo di Pizforchia presenta un’ultima vetta, il monte Vas. Comincio a perdere colpi, metto la sveglia all’orario di partenza, mi sono appena alzato quando sento arrivare l’auto dell’amico, noto per la sua scarsa puntualità, per una volta deve aspettare poi passiamo a recuperare l’altro partecipante cui viene delegato l’onere della guida. Grazie alla numerosa cavalleria a disposizione via Tolmezzo, Villa con pit stop  per il caffè, val Degano e Forni Avoltri dove deviamo a destra arriviamo a Collina in un tempo da qualifica recuperando quasi tutto l’handicap dovuto alla partenza ritardata. Il sentiero con il n. 141 parte dalla piazza (1243 m) dove un viottolo tra le case sale a una trattorabile che fa un traverso a sinistra in piano prima di salire ripidamente nel bosco di conifere, in seguito si riduce a sentiero invaso dalle erbe dove la segnaletica è piuttosto scarsa, un tratto fra i verdi esce alla radura della diruta casera Chiampei da dove si avvista la Forcella d’Ombladet. Ora il sentiero diventa più evidente, saliamo fino alla base delle placche del Sasso Nero e verso sin. ci infiliamo nella vallecola che scende dalla sella, il sentiero è rovinato  dalle slavine dell’inverno, passiamo sopra la conoide nevosa rimasta e le ramaglie degli ontani divelti prima di guadagnarci la sella, 2061 m. Contemporaneamente arrivano anche le nuvole che già al mattino avvolgevano le vette più alte, il segnavia finora seguito prosegue verso la val Bordaglia, sulla destra si dirama la traccia per la Tacca del Sasso Nero e il monte Volaia, prendiamo sul lato opposto quello con il n.169 che si alza nella caligine alla dorsale fra resti militari scavalcando una quota secondaria, poi scende a una sella prima di traversare sottocresta. Qui la vecchia mulattiera militare è a tratti abbastanza malmessa a causa delle intemperie e bisogna prestare un minimo di attenzione (sei mesi di vita in meno a detta di un compagno), indi più facilmente porta a una spalla a SO della cima, qui comincia a piovere, ma mancano solo 10 minuti, ci copriamo prima di partire e per la facile cresta erbosa ci arriviamo, tre ore dalla partenza, una schiarita ci permette di ammirare la bella cima del Volaia, due foto e ripartiamo. Alla spalla smette già di piovere, divalliamo sul buon sentiero che scende nel versante opposto al ricovero della ex casera Monte dei Buoi, 1723 m e in breve rispunta di nuovo il sole. Il pianoro della casera è animato da pecore e bovini al pascolo, la casera ahimè è stata scoperchiata da una valanga, poco sotto imbocchiamo la forestale che porta all’asfalto poco a monte di Sigilletto. Un centinaio di metri di risalita e torniamo al punto di partenza, sei ore in tutto le brevi soste comprese, il terzo tempo ce lo giochiamo allo Staipo da Canobio poco a monte. Agosto 2014.

1 L'arcobaleno del sabato sera

2 La piazza di Collina

3 Forcella d'Ombladet dai ruderi della casera

4 Sotto le placche del Sasso Nero

5 La valanga caduta dalla forcella

6 I danni dell'inverno

7 Forcella di Ombladet

8 Vegetazione rigogliosa a lato del sentiero

9 Un tratto in cresta della traversata

10 Anche belle fioriture

11 Da una schiarita appare il Monte Volaia

12 Affioramento calcareo fra gli scisti della cima

13 La Cima di Ombladet dalla spalla del cambio di versante

14 La breve dorsale che porta in cima

15 Alla Croce di vetta con la pioggia

16 Discesa a Monte dei Buoi

17 Poi sulla Cima ritorna il sole

18 I pascoli della casera

19 Bestiame al pascolo

20 La slavina non ha risparmiato il ricovero della casera

21 Verso la forestale che porta a Sigilletto

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: