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Due volte sulla Cima di Mezzo del Coglians (2726 m)

Una gita d’annata da Collina

Non amo molto la vita di campeggio dove si spreca i pochi giorni di ferie montando e togliendo le tende, fare da mangiare, lavare piatti e altre incombenze poco gratificanti. Dopo la premessa riandiamo all’ Agosto dell’ottantatre quando con alcuni amici d’infanzia comprese le mogli e la figliolanza ci si trovò a trascorrere alcuni giorni presso lo Staipo da Canobio (defunto, e rimpianto per la cucina carnica, da parecchio) fra Collina e il rifugio Tolazzi (1350 m), base di partenza per molte gite nei gruppi del Crostis, Coglians e monti di Volaia. Per concludere in bellezza il soggiorno propongo, dal momento che il Coglians era già stato visitato anni addietro, la Cima di Mezzo, di non molti metri minore, l’invito viene raccolto da due coetanei e il figlio decenne di uno di questi. Siamo già in loco e ce la prendiamo comoda, alle otto e mezza ci mettiamo in marcia partendo direttamente da Canobio, al Tolazzi c’incamminiamo con il segnavia 143 che fra i verdeggianti pascoli arriva al rifugio Marinelli alla forcella Moraret 1913 m, passando dall’omonima casera. Alle spalle del rifugio la traccia (stesso numero) è quella della normale alla cima più alta che costeggia a Est la cima dello scistoso Pic Cjadin, proseguiamo su questa fino alla forcella Monumenz, 2307 m, limite fra gli scisti e gli antichissimi calcari. La nostra traccia è quella di destra (con il n.172) che traversa in un meraviglioso ambiente carsico d’alta quota fra scanalature fiorite  e inghiottitoi fino al crinale Sud del monte. Si risale una conoide detritica con qualche placca che abbastanza faticosamente arriva alla vetta. Ai tempi poco meno di quattro ore, devo dire che a parte il panorama più ampio la gita dà di più che la cima principale e in un ambiente più tranquillo. Con le soste 8 ore, diff. EE.

1 Il vecchio Marinelli e la Cjanevate

2 Da sin. Costone Stella, Coglians, Pilastro e Cima di Mezzo

3 Verdi nel primo tratto

4 Torre e cima della Cjanevate

5 Sopra la Creta Monumenz

6 In Cima

7 Verso l'Austria

8 Fenomeni carsici

9 In discesa

10 Una voragine

11 Uno dei primi deltaplani al decollo

12 Verso il Siera

25 Sulle placche della Normale

13 Fiori scendendo dal Marinelli

14 Al campeggio

 

L’anello da Casera Val di Collina

Per l’escursione più recente da Tolmezzo saliamo la valle del But sulla strada del Passo di Monte Croce Carnico (S.S. 52 bis) fino al tornante dove si dirama a sinistra la sterrata percorribile fino alla casera, 1445 m, parcheggio sotto le placche. I maiali della malga s’ingozzano dei resti di qualche sagra, la nostra esigua compagine segue il sent. 171 distratto dalla esagerate fioriture fino all’incontro con quello proveniente dal passo di m. Croce che risale verso il vallone  della Cjanevate. Proseguiamo su questo fino a una ulteriore biforcazione, qui un ex sentiero di guerra (n. 149) sale a sin. superando un tratto con cavi di sicurezza poi facile sale un largo sperone e con percorso molto bello arriva alla forc. della Cjanevate o Monumenz, 2469 m. Qui è un peccato non salire a  destra (max. I) destreggiandosi fra le rocce alla cima della Crete Monumenz (2504 m, i “monumenz sono i fenomeni carsici delle rocce), anzi visitiamo anche la q. 2497 meritevoli per la vista impressionante sul vallone, la Torre e Cima della Cjanevate. Tornati al sentiero in ci ricongiungiamo al sentiero 172 proveniente dal Marinelli e come per la gita precedente arriviamo in vetta. Del panorama ho già detto, la cima non è certo affollata ma rispetto al vicino Coglians potrebbe dirsi semideserta. Si apre un dibattito sulla via di discesa, vince il partito del Marinelli con il percorso dell’escursione precedente. Bell’incasso oggi, all’esterno troneggia un barile di birra e una monumentale mortadella, qualche SUV non manca, bici da montagna ecc. ecc. Diamo il nostro contributo prima di scendere verso Est a Casera Plota (mulattiera e stradina), facciamo giusto in tempo a cambiarci che si mette a diluviare. Otto ore in tutto, scriviamo la relazione da Otto a Timau. La mia opinione è che si tratta di uno delle più appaganti gite che si possano fare delle  Alpi Carniche (se si compie l’anello)  su questo livello di difficoltà (che arrivano malapena al primo grado), l’impegno è di otto ore anche questa volta.

15 Casera val di Collina

16 Controluce sulla Creta di Timau

17 Suini famelici

18 Fiorellini all'inizio della gita

19 Il vallone della Cjanevate

20 L'inizio del tratto attrezzato

21 Salita alla Creta Monumenz

22 La Creta Monumenz

23 Dai Monumenz Torre e cima della Cjanevate

24 Un giardinetto

25 Sulle placche della Normale

26 Fiori dalla nuda roccia

27 La Vetta dall'ultima scarpata detritica

28 Dalla cima vista non solo sulla Cjanevate

29 Il vicino Coglians

30 In discesa fra gli scisti del Pic Cjadin

31 Il rifugio Marinelli

32 Sosta fra le prelibatezze del rifugio

33 Scendendo a valle

 

Categorie:Alpi Carniche Tag:
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