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Mrzla Gora (Montagna Fredda, 2203m) – a Est delle Giulie

La scoperta di queste montagna è un merito delle 30 Cime dell’Amicizia, erano i tempi dell’ex Jugoslavia e per dirla tutta gli italiani non erano visti di buon occhio specialmente dagli abitanti di una certa età, con i giovani era tutto un altro discorso, ora con l’UE molto è cambiato e ci troviamo tutti con gli stessi problemi. Le Alpi di Kamnik prendono il nome dall’omonima città che resta a Sud del gruppo fra questa e la vicina capitale della piccola repubblica, Lubiana. Il gruppo è affine alle Giulie come ambiente e geologia pur se più limitato in estensione e quota, questa mica tanto, il Grintovec, la vetta più elevata supera i 2500 m. Con l’inflazione le trenta sono diventate sessanta, la più interessante fra  le new entry è proprio quella in oggetto per la sua posizione ai confini con l’Austria e staccata dalle cime più alte dalle due forcelle che collegano la valle della Kokra a O con la Logarska Dolina a E ma anche per la bellissima via normale. Per la nostra gita ovviamente l’accesso migliore è quello da occidente, dal valico di Fusine occorre scendere fino a Kranj dove si svolta verso nord salendo fino a Jezersko, località turistica con laghetto prima del confine (con l’Austria), lungo ma non eterno se penso a certe gite in Dolomiti. Da Est il giro in un giorno è in pratica impossibile anche se forse più bello. Non mi dilungo oltre, dopo il paese si prende una strada a destra che porta alla partenza delle teleferiche dei rifugi, 1090 m. Da qui si deve salire al rifugio Kraniska na Ledinah, 1700 m, due sono gli itinerari, uno facile l’altro attrezzato più diretto che è quello che scegliamo, uno degli amici lascia qui i bastoncini, in poco più di un’ora e mezza ci arriviamo. Continuando verso Est transitiamo dalle due forcelle Kamnisko e Savinisko Sedlo, sui 2000 m ma con poca contropendenza e vista appagante sulle pareti N del gruppo. Dall’ultima invece tocca scendere abbastanza verso valle (la Logarska Dolina) prima cominciare a salire a sinistra fino a un pulpito verde dove sostiamo brevemente. Un ulteriore salita ci porta in ambiente più roccioso dove iniziamo una lunga trasferta (sempre ad Oriente) fra canaloni detritici e roccette, da una forcelletta ci si affaccia al versante Carinziano, uno degli amici vorrebbe addirittura scendere di là (per un improbabile rientro in treno), alla fine si ferma sul posto. Continuo con il Mauro che innesta la quarta e mi stacca, nessun problema, la via anche se non eccessivamente segnalata è facilmente rintracciabile, per traversi e salti rocciosi in parte attrezzati ci conduce a una specie di anticima, ora mancano solo le ultime placche, anche queste grazie ai ferri vengono superate. Siamo soli, nuovo panorama (tocca consultare la carta), il tempo è una meraviglia, è ora di scendere. Il percorso è quello già fatto, l’amico ci attende ma poi si attarda tanto che decidiamo di salire anche sul Ledinski Vrh (2108 m), una cimetta sopra la forcella di Kamnik a destra ove ci porta un agevole sentierino, ci arriva anche il terzo compare che non vuole rincasare con il carniere vuoto. Due birre al rifugio poi scendiamo per il sentiero facile a valle, qui sparisce il compagno che era andato a recuperare i bastoncini, ma non ci è venuto alla mente, al parcheggio attendiamo in ansia, è quasi scuro quando arriva. Arriviamo a casa dopo mezzanotte.

1 Ravenska Kocna, la vallata d'accesso al Rifugio

2 La ferrata di salita al rifugio

3 Dopo due ore la tabella al rifugio è poco incoraggiante

4 Il sentiero fra le due selle

5 Savinjsko Sedlo

6 Salita alla spalla erbosa

7 Una pausa contemplativa prima di proseguire

8 Rododendri

9 La Mrzla Gora

10 La lunga traversata

11 La salita finale è complessa ma ci sono i segni

12 Le placche terminali

13 In Cima

14 Le più alte Skuta, Grintovec e Kocna

15 In discesa

16 In vista del sentiero

17 Un'altra vista della Mrzla Gora

18 Verso E i monti della Logarska Dolina

19 Sul Ledinski Vrh

20 Scendendo al Rifugio

21 Una birra dopo le fatiche

22 Al Ledinski Vrh si sale da destra

23 Belle fioriture scendendo a valle

24 Arnica

25 Le pareti N

Salita lunga, faticosa e impegnativa nell’ultimo tratto, calcolare almeno 6 ore in salita, se poi si adoperano le prescritte misure di sicurezza tipo dissipatori ecc. ecc. il tempo aumenta ancora.

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