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Maledetta primavera sul Crostis (1894 m)

L’Alta Via di Moggio dopo l’impegnativa salita allo Zuc dal Boor e la relativa discesa sale poi a forcella Fondariis dopo di che attraversa verso Sud il Crostis per proseguire verso il Pisimoni e concludersi infine ai paeselli di Roveredo oppure Ovedasso sulla riva destra del Fella. Cima poco remunerativa dice la guida, dipende dalle stagioni rispondo, ci sono stato due volte, nelle mezze stagioni la gita è piuttosto interessante e di solito si fa in completa solitudine. Da Moggio si sale per la strada di Forcella Cereschiatis fino al bivio a destra che valica il ponte sull’Aupa per dirigersi al borgo di Pradis, senza arrivarci proseguiamo ancora a destra, è la strada della Val Alba che si segue fino al divieto, 1050m circa. Al parcheggio parte il segnavia 450 che è quello che ci interessa, il compagno di sventura come in tante altre occasioni è Mauro, quest’anno è il ventesimo del poco fausto sodalizio che abbiamo già celebrato adeguatamente. Il sentiero inizia in discesa fra i faggi che hanno le foglie di un verde inimmaginabile per chi non frequenti le nostre montagne, traversa una fiumana di ghiaie, risale a un dosso poi si cala nuovamente fino alle trasparenti acque del torrente Alba 10 m più in basso del parcheggio, dove finisce la ricreazione. Ora il sentiero alza più ripido ma sempre ben evidente con percorso abbastanza vario fino a un insellatura alla testata della Val Intralba, 1500m. Prosegue in lieve discesa lasciando sulla destra i resti dell’abbandonata Casera Crostis, poco dopo un canale senza vegetazione ma abbondantemente innevato sulla sinistra indica la via da seguire per arrivare alla cresta. Stranamente oggi il compagno mi cede volentieri il comando, si affonda nella neve che comincia già a mollare, usciamo sulla dorsale a metà strada fra il Pisimoni a Sud e la nostra destinazione sul versante opposto (Forcella Vidul 1657m). Andando avanti rinveniamo anche i segnavia, proseguiamo all’inizio abbastanza facilmente fra bassa vegetazione e roccette fino a quando il manto nevoso si fa più consistente e il sentiero pare s’inoltri fra dei risalti rocciosi, ora i segni sono scomparsi forse celati dalla neve. Traversiamo allora alla loro base per erti nevai fidando che la stagione delle slavine sia alla fine sudando le proverbiali sette camicie e sprofondando fino alla coscia, alla fine delle rocce risaliamo alla dorsale che con panoramico percorso arriva alla sospirata vetta. Il Maurin si fa attendere, cosa mai capitata fino ad ora, dimostrando in tal maniera di far parte del genere umano. Dalla massima quota adocchiamo quella che pare una mulattiera fra i mughi che si cala verso la casera e decidiamo di vederla più da vicino, allora proseguiamo brevemente sulla cresta verso Nord (l’Alta Via porterebbe a forcella Fondariis da dove si potrebbe risalire al Bivacco Bianchi concludendo l’anello a Casera Vualt, ma con tutta questa neve non è proprio il caso). Imbocchiamo quindi la vecchia mulattiera fra i mughi, ci riporta sul sentiero poco lontano dalla casera Crostis. In seguito la traccia verrà ripulita e segnata a cura del CAI di Moggio, diventando la via più breve del Crostis ma non la più panoramica. Noi ci caliamo per la via già percorsa che dopo il guado dell’Alba richiede un paio di risalite abbastanza stressanti.  4 Maggio 2008, 7 ore in tutto.

Sul piacevole sentiero fra i faggi vestiti di nuovo

 Verso le prealpi Giulie

 Vista sulla Grauzaria

 Quello che resta di casera Crostis

 Salita a forcella Vidus

 Il selvaggio versante SO della cima

 Dall'Alta Via la piramide del Pisimoni

 Lo Zuc del Boor

 Un tratto senza neve del percorso

 Sottocresta in versante Ovest

 Poi di nuovo sulla cresta

 Ciavals e Zuc del Boor

 Dalla cresta finale vista sui Musi

 Cozzarel, Montusel, Montasio e Canin

 A sin. il Crostis insignificante rispetto allo Zuc dal Boor

Mauro telefona casa...

 Un metro sotto la cima

 Il Cjavals

L'arcigno cocuzzolo sommitale dello Zuc del Boor

 Sui nevai la traccia della via percorsa

 Proseguendo sulla cresta

 Il bivio presso casera Crostis

 

Categorie:Alpi Carniche Tag:
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