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Col Cornier (1767 m) – Fatti e misfatti

Un tentativo da Dardago

Il 19 marzo di parecchi anni or sono assieme a Vigjut partiamo dallo Chalet Belvedere in Val di Croda 430 m sottostimando lunghezza e dislivello dell’itinerario ma soprattutto la quantità della neve ancora presente, il sentiero 984 sale alle spalle della costruzione dapprima nel bosco e poi in terreno aperto lungo un costone erboso passando nei pressi dei ruderi di antiche casere per entrare con una diagonale verso destra  nella Val Grande, rimontando questa dopo una strett0ia  esce nella piccola radura della bellissima casera della Valle Friz 1515 m quando già da un bel lasso di tempo stiamo faticando nella neve, fino ad ora 1100 m di dislivello. Quasi ci dispiace rovinare con le nostre tracce il manto nevoso incontaminato, gli unici sbocchi della vallecola, racchiusa da rilievi alberati sono a Sudest e a Nord e il Col Cornier non è visibile come d’altronde segni o altro ben nascosti sotto la candida coltre. La vediamo piuttosto grigia, decidiamo di spostarci sul groppone di destra (Est), ci alziamo faticosamente quanto ripidamente aiutandoci con la vegetazione riuscendo anche a perderci di vista per la diversità di opinioni sul percorso migliore, la mia dev’essere quella vincente dal momento che arrivo per primo allo spiazzo circondato dal bosco che dopo un consulto alla carta stimiamo sia la cima del Candole, 1681 m. Si svela anche l’ancora troppo distante Cornier assieme alle più alte vette del Cavallo, ci mettiamo per oggi il cuore in pace, le montagne non si muovono. Per scendere optiamo per il versante opposto a quello di salita, non sarebbe corretto sfruttare le tracce lasciate indietro, continuando verso oriente ci facciamo largo fra i vegetali fino a un comodo canale che sbuca sui pascoli coperti di neve dura della malga Campo, dove passa la strada che proviene dal Piano del Cavallo. Spostandoci sul orlo del recinto riusciamo ad individuare parecchio più in basso un sentiero, ci dirigiamo liberamente verso questo per nevai all’inizio per eriche e mirtilli fino alla liberatoria traccia, il segnavia è il 990, si inoltra il un ambiente roccioso molto pittoresco fino a confluire nel 984a che per una dorsale (Costa Pissol) riesce al punto di partenza. Anche se fatto più o meno erroneamente devo dire che l’anello che ne è venuto fuori è stato assai soddisfacente per entrambi i partecipanti.

 Salita alla casera

Casera della valle Friz

 Solo le nostre tracce sulla neve

 Alla ricerca del Col Cornier

 Finiamo sul Candole (sullo sfondo la Civetta)

 In alto il Cornier per oggi iraggiungibile

 Le vette maggiori del Cavallo

 Alla casera di Mezzo

 Orme (le nostre) e filo spinato

Dal Piancavallo 1259 m

Fine Dicembre 2008, ovvero l’anno delle grandi nevicate, alle prime costruzioni del centro sciistico verso destra si diparte la forestale diretta a Casera Campo (e prosegue in seguito fino al Cansiglio), nonostante la stagione invernale sia appena all’inizio la neve è già trasformata consentendo un’agevole progressione, per contro il clima è polare e il vento sia un’optional del quale faremo volentieri a meno. Il percorso è lunghetto fino al vasto pascolo della malga, lo rimontiamo verso destra fino al bosco senza percorso obbligato e con un ultimo strappo più ripido guadagniamo la forcella fra il Sauc a destra e la nostra meta sul versante opposto. Un breve tratto fra la vegetazione prima di arrivare al terreno aperto e all’inizio della larga dorsale che conduce alla vetta. La luce nitidissima con qualche nuvola alta permette di apprezzare al massimo lo spettacolo del panorama che arriva fino al mare, le lontane Giulie ecc.ecc., circa tre ore il tempo impiegato in salita, oltre al nostro quartetto è presente un gruppetto di giovani quanto cordiali veneti che ci offrono un’ombra, anche noi ci siamo portati qualcosa di liquido per celebrare degnamente la fine dell’anno, dividiamo il tutto fraternamente. La sosta non si allunga troppo, ripartiamo per la stessa via prima di congelarci. Alla cima si può arrivare forse più rapidamente ma con meno tranquillità (non bisogna mescolare il grano con il loglio) risalendo la pista da sci del Sauc.

 Il Col Cornier dalla strada delle malghe

 Alla radura di casera Campo abbandoniamo la strada

Dalla sella si avvista la cima

Alla sella

Verso la dorsale

 Il Cornier e la cima del Cavallo

 In salita

 Clima polare ma ampio panorama in cima

 Il gruppo Raut-Resettum

 Scendendo vista sulla laguna

 Un'altra immagine della discesa

 Il Col Cornier

 Tornando al Piancavallo

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