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Rother Turm (Torre Rossa, 2702 m) – sul migliore calcare delle Lienzer

L’accesso da N alle Dolomiti di Lienz ovvero dalla valle della Drava comporta lo scavalcamento del Passo di M. Croce Carnico e, attraversata Mauthen-Kotschach, l’ulteriore Gailberg Sattel dal quale si scende a Oberdrauburg. Dalla cittadina si risale verso Ovest e poco prima di Lienz si svolta a sinistra verso l’abitato di Lavant, da dove si arriva in breve alla  stradina a pedaggio che conduce al posteggio a 1584 m nei pressi del rifugio Dolomiten Hutte. Solitamente il percorso anche se lunghetto è abbastanza sbrigativo. In cinque minuti con la strada, che ora è sterrata, si arriva al citato rifugio poco oltre alle tabelle indicatrici, i percorsi per salire al rifugio Karlsbader 2250 m sono contrassegnati come le piste di sci, in blu la strada, in rosso il sentiero e in nero il più difficile che sarebbe poi quello per il quale optiamo, il Franz Keil weg che si alza sulla sinistra arrivando a un bucolico altopiano prativo che attraversiamo fino alla base delle pareti della Lazerswand, qui a una forcella scendiamo verso destra costeggiando le rocce su una cengia detritica non difficile, l’unico tratto esposto è assicurato da un cavo e ci porta diritti all’attacco della Bugeleisen Kante che tradotto nella lingua di Dante sarebbe poi lo Spigolo del Ferro da Stiro, ben riconoscibile a destra di un orrido canalone. Questo è attrezzata, come altre salite facili in loco, con gli speciali chiodi Tenius che in teoria non richiedono l’uso di rinvii per l’assicurazione. Anche se siamo in Agosto all’ombra e a questa quota fa freschetto e ci sbrighiamo a partire, a me tocca l’onore di condurre il primo tiro. Il passaggio più impegnativo è proprio all’inizio, un terzo grado piuttosto liscio traversa a sinistra evitando uno strapiombo, la qualità della roccia è eccezionale, i chiodi indicano la strada anche se sono possibili varianti ovunque. Le difficoltà si mantengono sul 2° e il divertimento è assicurato, si esce infine sull’ampia cima della Kleine Laserzwand, 2614 m (qui giunge anche una traccia segnalata dal rifugio Karlsbader, vi avevo fatto in passato una gita con gli Alpini e con pochi altri ci ero stato sotto la pioggia con l’ombrello). La Torre Rossa è lì di fronte e in breve arriviamo alla sua base  camminando, la Via Comune dopo rocce facili arriva a a un camino che si scala all’ombra del versante N, anche questo attrezzato con i chiodoni già nominati,  con un altro tiro di corda più o meno dello stesso impegno precedente ci portiamo al terrazzo finale, poco più in alto la bella Croce di Ferro della Vetta, a N il verde Ostirol e i Tauri, sotto di Noi il circo del Laserz con il Rifugio e i due laghetti attorniati dalle più alte cime del Gruppo, più lontane le Alpi Carniche… dopo la sosta decidiamo anche se in mancanza di adeguata documentazione di proseguire in discesa, incoraggiati dalla vista qualche segno rosso e dal primo chiodo, nell’opposto versante SE. Sempre arrampicando ci caliamo a una forcella e nel canale sottostante, ne usciamo a sinistra per scendere poi a un terrazzo (il tutto sul migliore calcare possibile) dove le difficoltà scemano e facilmente approdiamo ai detriti e ai prati che con piacevole camminata ci conducono al rifugio. La gestrice, rigorosamente in abito tradizionale, ci fa un’ottima accoglienza anche grazie all’amico Ermanno che mastica un po’ di tedesco, dopo esserci rifocillati riprendiamo la via di casa (sentiero blu/rosso) al sole calante. Che dire del giro, oltre al viaggiare sicuri sull’ottimo calcare non si fa la coda, non abbiamo incontrato nessuno, la via è segnata oltre che dai chiodi anche da qualche bollino e le difficoltà, a parte il primo passaggio sono fra il secondo e il terzo ma inspiegabilmente di italiani non se ne vedono.

1 La graziosa Dolomitenhutte presso il parcheggio

2 Baite a monte del Rifugio

3 Ambiente bucolico nell'avvicinamento

4 Lo spigolo del ferro da stiro

5 Subito il passaggio più difficile

6 Sullo spigolo

7 Un'altra immagine del Bugeleisen Kante

8 Dall'uscita lo Spitzkofel

9 Rohter Turm, in ombra il camino di salita

10 Nel camino

11 Ambiente molto bello, qui le vicine Galitzen Spitze

12 Sulla Rohter Turm

13 L'artistica Croce di ferro

14 In primo piano la Grosse Sandspitze, in basso i laghetti del rifugio Karlsbader

15 In discesa nel versante Sud

16 Un traverso

17 Alla fine delle difficoltà

18 La Karlsbader Hutte

19 La Rohter Turm dal rifugio

20 Con la Frau che gestisce il Rifugio

21 Ritorno a valle

22 La Laserzwand, in basso lo Spigolo del Ferro da Stiro

23 In controluce lo Spitzkofel

Con Alessio e Ermanno, l’agosto di qualche anno fa.

 

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