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Monte Ursic (2543 m), da Nord a una vetta solitaria sulla cresta di Confine

Questa salita è stata compiuta prima della costruzione della nuova funivia quindi non ho avuto modo di vedere quanto bene siano state spese le decine di milioni di Euro investite nell’impianto, noto solo che i nostri amministratori regionali trattano queste cifre come fossero noccioline alla faccia della crisi. A quei tempi l’amico Sandro gestiva il rifugio Gilberti (1850 m) ed eravamo obbligati a fargli qualche saltuaria visita. Per i non friulani, Sella Nevea è un valico si trova fra Chiusaforte nel Canal del Ferro e Cave (Raibl) sulla strada che da Tarvisio porta in Slovenia ed è un’amata base di partenza per le gite nelle Giulie Occidentali. Approfittando degli impianti che permettono di risparmiare 700 m di dislivello si arriva a pochi minuti dal rifugio in splendida posizione a 1850 m d’altezza. Proseguendo verso Ovest sul sentiero segnato si sale alla Sella Bila Pec, 2005 m con i ruderi di una casermetta, qui transita passa la ex mulattiera della quale si accede alla frequentata normale al Canin da Nord (la traccia prosegue senza grossi dislivelli verso  Sella Grubia e il monte Sart. La cima in programma non è poco salita pur essendo la seconda quota della lunghissima cresta di confine con la Slovenia, si trova subito a Est della cima più elevata, separata da questo dalla forcella omonima (dove esce la Via Julia, la ferrata che costituisce il più facile accesso da N alla vetta principale). Forse per le pur modeste difficoltà che oppone e l’assenza di segni resta per lo più deserta, niente di meglio per il nostro  sfigato gruppetto che anzi snobba la via più facile scegliendo di salire direttamente da N. Alla sella Bila Pec trascuriamo i segni per alzarci in direzione NO in un magnifico ambiente di calcare carsificato verso la  muraglia arrivando alla Sella Ursic, un intaglio fra la nostra meta e una cresta secondaria che scende verso la forcella Bila Pec. L’inizio è su una elegante crestina che si segue fino a dove si perde nella parete, ci arrampichiamo su questa fino a dove diventa troppo verticale per le nostre possibilità obbligandoci a una traversata verso Est su rocce delicate dove ci leghiamo (in quattro una corda da 9). Alla fine di questo tratto più impegnativo la salita continua senza percorso obbligato fino alla cresta abbastanza in alto ma ancora a Est della vetta. Il filo della dorsale non ci riserva altre sorprese, è abbastanza arrotondata e ci porta verso destra in breve al culmine. Osserviamo gli alpinisti che affollano la cima del Canin ma più di questo la scura nuvolaglia che si è addensata mentre noi eravamo con altri pensieri, Kugy l’aveva detto, Dio ti salvi da un temporale sul Canin, per il momento questo si scatena sulle Carniche a O e le Giulie più a N, comunque non è il caso di indugiare troppo prima di intraprendere il ritorno. Ripercorriamo l’ultimo tratto della salita e restando sempre sul filo con entusiasmante percorso proseguiamo verso Est fino a forcella Tedesca, il canale che cala a Nord solitamente innevato che avevamo in programma viene scartato per i suoi sfasciumi, ci caliamo invece verso S in Slovenia da dove un facile sentiero segnalato arriva a sella Prevala, il facile passo fra i due versanti, qui varchiamo di nuovo la frontiera arrivando al Gilberti accompagnati da uno spettacolare arcobaleno.  Secondo grado o qualcosa di più.

1 La muraglia del Canin, al centro Forcella Tedesca

2 Forcella Bila Pec

3 L'Ursic, a sin. il Canin

4 Salita a Sella Ursic

5 Dalla sella la cresta E del Canin mentre le nubi si addensano su Jof Fuart e Montasio

6 L'attacco della via

7 Sulla crestina iniziale

8 Vigjut assiste la compagna di vita

9 Sul tratto centrale ci tocca usare la corda

10 Traversata su rocce e detriti poco affidabili

11 Sulla cresta Est, a sin. il Canin

12 Dalla cresta le Giulie Orientali

13 La Cima dell'Ursic

14 A Ovest la vicina più frequentata cima del Canin

15 Temporale su Sart e Zuc dal Boor

16 Mari di pietra verso Sud

17 Traversata a Est

18 Da sella Prevala verso il Cimone, a sin. sotto le placche del Bila Pec la funivia

19 Papaveri

20 Fiori che mi pesa andare a identificare sulla guida

21 Cime tempestose

22 L'arcobaleno mette la parola fine al giro

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Categorie: Giulie Occidentali Tag:
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