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Monte Cavallo per la via Schiavi, 2°

La tradizionale gita al Passo Pramollo fra Pontebba ed Hermagor in occasione dell’incontro fra Alpini e Alpenjager che si tiene l’ultima Domenica di Giugno questa volta ci vede protagonisti sulla via Fausto Schiavi (I-II) alla Creta di Pricot che è la più elevata, o forse no, le guide sono discordanti, che con i suoi 2252 m, dell’arrotondata dorsale del Cavallo. L’inizio del giro si trova al tornante dell’abbandonata caserma della Finanza a 1465m dove si parcheggia comodamente all’inizio della sterrata che conduce in breve, all’ultimo varcando un ponte sul ruscello, alla pastorale spianata con al centro la baita Winkel, 1506 m. Sopra le scure abetaie sulla sinistra incombono le pareti di calcare del Cavallo, di fronte l’intaglio della Via Contin poi le Torri Clampil e Winkel e a destra le balze erbose del Madrizze. Siamo anche favoriti dal clima, bello stabile ovunque, cinque i partecipanti, per la par condicio non manca la rappresentante dell’altro sesso, siamo tutti muniti di piccozza e ci portiamo pure 20 m di corda da 9 mm. Proseguiamo seguendo la segnaletica della detta via Contin (la facile ferrata che porta in cima al Cavallo) fino a un  grosso masso da dove si sale a sinistra seguendo i segni blu-arancioni una pietraia fino all’inizio di un canale. Le placche a tratti innevate ci impegnano abbastanza, tanto che dobbiamo usare la cavezza per assicurare la signora (che potrebbe chiedere al compagno, anch’egli della compagnia, adeguati risarcimenti per crudeltà mentale, e anche la picca fa la sua parte, è il tratto più impegnativo, II+. Poi arriviamo a un terrazzo detritico, sosta obbligata per il panorama. Saliamo per facili rocce al canalino ghiaioso, al momento è innevato e questo ci facilita la progressione. Dopo di che guadagniamo la vasta dorsale della Creta, un amabile ed elementare percorso verso destra ci porta in cima al Cavallo, 2239 m. Non mi sono annotato i tempi, le guide indicano circa 3 ore. Nessuno di noi è di indole contemplativa, non indugiamo troppo ad ammirare il rinomato panorama, preferendo continuare verso Est fino alla Creta di Pricotic (2251 m, mi mancava), qui con il sentiero 432 scendiamo alla sella di Aip sconfinando. Risaliamo verso Est alla forca del Madrizze da dove divalliamo di nuovo nella valle del Winkel e al nostro parcheggio. Al Pramollo la festa è finita, non per noi che optiamo per la Watschiger Alm (sotto il Gartnerkofel, si arriva in auto) dove troviamo adeguato ristoro per i nostri stomaci vuoti e le gole riarse.

1 Baita Winkel e le pareti della Creta di Pricot

2 Baita Winkel

3 Neve all'attacco

4 Il Madrizze con sullo sfondo gli Alti Tauri

5 Le placche del tratto più impegnativo

6 Torniamo sulla neve

7 Ancora qualche difficoltà

8 Gli amici sul terrazzo

9 All'imbocco del canale detritico

10 Il canale detritico è abbondantemente innevato

11 Nel canale

12 Dalla comoda dorsale vista fino alle Dolomiti

13 Alle spalle dei protagonisti la Creta di Aip e gli Alti Tauri

14 Verso le Giulie Occidentali

15 Carsismo d'alta quota sulle Crete di Riosecco e Pricotic

16 La Creta di Aip dalla via di discesa

17 Il punto di ristoro sotto il Gartnerkofel

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