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Gartnerkofel (2195 m) per la prima Gola della parete OSO

Il piccolo massiccio della cima (il toponimo tradotto dovrebbe essere  Cima del Giardiniere è dovuto alla presenza dell’endemismo della Wulfenia)  è situato a Ovest del passo Pramollo (1530 m) quale prima e più alta quota (2195 m) della Cresta Carnica Orientale che poi si allunga fino a Coccau a confine fra Italia e Austria. Meta molto frequentata per la brevità degli accessi e la bellezza del panorama vi sono stai aperti anche degli itinerari alpinistici con roccia perlopiù discreta, uno di questi è quello scelto per la nostra salita da debuttanti del ripido di fine gennaio, ovvero la prima da destra nonchè più impegnativa delle tre gole del versante ONO, a detta della guida delle Alpi Carniche ancora non disponibile in quei tempi,  200 m di I e II con un passaggio di III inferiore. Giunti al passo per eccesso di prudenza ci sovraccarichiamo di attrezzatura, oltre ai necessari piccozza e ramponi ci portiamo corda, cordini dadi e chiodi che rimarranno del tutto inutilizzati. Il parcheggio è affollatissimo come del resto le piste di sci, per non risalirle con rischio di  investimenti da qualche velocista per andare all’ attacco usiamo la seggiovia del Gartnerkofel che ci deposita a 1960 m di quota, il dislivello mancante è veramente da sfaticati. Qui abbandoniamo il mondo dello sci per traversare a sinistra alla base delle pareti fino a una conoide nevosa che sale verso la gola. Lasciandoci il sole alle spalle ci impegniamo sul primo risalto roccioso che è quello che mi impegna maggiormente essendo sporco di neve, anche i compagni più esperti non sono proprio a loro agio. La salita prosegue nevosa fino a un secondo salto che superiamo più agevolmente, la roccia è asciutta e pulita, in seguito dopo uno stretto colatoio la gola comincia ad aprirsi e il sole risplende più in alto, anche se a momenti si procede faticosamente affondando considerevolmente cominciamo a essere ottimisti sulla riuscita. L’arrivo in cresta  rimane uno dei momenti gloriosi dei miei ricordi, visuale a 360° che spazia su Giulie, Carniche e monti dell’Austria arrivando fino alle Dolomiti, la percorriamo verso destra sul filo senza ulteriori problemi a parte la fatica fino in cima, decorata con una Croce Austroungarica in ricordo dei caduti. Troviamo pistata la via normale che scende  alla Gartner Sattel, forcella con la  Cima SE, deviando quindi a destra ritorniamo nei pressi della seggiovia.

Il parcheggio con vista

La cima con le tre gole in evidenza

 Verso l'attacco

 Il versante Ovest

 L'attacco dela gola

Sul passaggio roccioso

All'inizio il tratto più impegnativo

 Poi la gola diventa quasi interamente nevosa

 Pendenza piuttosto sostenuta

Il Colato all'uscita
Verso la cresta

 I due compagni di viaggio

 Sulla cresta tutto diventa più facile

Sul filo fra ombra e luce

 Talvolta si affonda ma la vista a Est arriva fino alle Dolomiti

 Alla Croce di Vetta

 La Cresta Carnica E, le Caravanche e le Giulie

 In discesa lungo la via comune

 A destra dei Torrioni  Jof Fuart, Montasio e Canin

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