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M. Amariana (1905 m), salita da Sud con discesa per la cresta Est

Qualche anno addietro i 1700 m di dislivello della cresta Est non mi avrebbero certo intimidito. Al presente i 4 pensionati ultrassessantacinquenni + 1 cassintegrato ricorrono alla stratagemma di lasciare una vettura poco dopo il ponte del rio Favarins  e il sottopasso dell’autostrada sulla via per Campiolo appena oltre il Fella, 268 m la quota, con l’altra salgono da Amaro alla Forca del Cristo 979 m per la ex strada militare ora asfaltata. Il monte Amariana incombe sul suddetto paese credo sia la cima che annovera il maggiore numero di visite del gruppo del Sernio dovuto anche al fatto che la Madonnina posta in vetta è un simbolo per la Carnia, a ferragosto e l’otto di Dicembre vi viene celebrata una S. Messa con numerosi partecipanti. Non è la mia prima salita, c’ero stato in primavera partendo dalla polveriera di Pissebus e in due altre occasioni d’inverno. Qualche metro prima della Forca si trova l’imbocco del sentiero 414 che sale a svolte nella rigogliosa vegetazione esce in seguito in terreno erboso ma più aperto, da qui ci si alza verso un canalone roccioso-erboso munito di cavi metallici non strettamente necessari, qui veniamo superati da un paio di somari (somari team.it), ma c’è abbastanza traffico nonostante la giornata feriale. Il canale termina a una sella 1850 m fra l’anteriore Est e la Vetta che rimane a destra. Si prosegue per mughi e roccette, ancora funi, poi la dorsale diventa erbosa e senza ulteriori problemi si arriva allo spazioso culmine dal rinomato panorama. Ci mettiamo qualche minuto in meno del tempo indicato, 2h 30’. Parlando con i due di cui sopra riveliamo sconsideratamente il nostro progetto, se portiamo l’autista a recuperare l’auto sarebbero felici di discendere con noi la desiata cresta, fra colleghi non ci può rifiutare, dopo ¾ d’ora ripartiamo tutti assieme. Dalla sella saliamo su erbai abbastanza ripidi all’anticima Est 1877 m da dove la dorsale si percorre sul filo per un buon tratto, è anche segnata e per lo più erbosa non lasciandoci distrarre da una tabella che vorrebbe portarci nel versante settentrionale (nei pressi della casera Plan d’Ajars di sopra). Dove la pendenza aumenta ci si sposta ora sì a sinistra per calarsi per facili saltini a roccette e mughi fino al una larga insellatura con subito a nord il ricovero Plan d’Ajars di Sotto, non ci andiamo, proseguendo evitiamo il primo cocuzzolo a destra, ne seguono altri quindi il segnavia si sposta in versante Nord abbassandosi discretamente nella faggeta, la traccia è ricoperta di foglie bagnate, qualche scivolata è inevitabile come qualche acrobazia per oltrepassare qualche notevole faggio schiantato. Con un traverso in falsopiano si arriva al ripristinato ricovero Forcella 1098 m. Dopo il poco piacevole rimboschimento di abeti si arriva alle latifoglie vestite degli sgargianti colori dell’autunno che risplendono al sole, alla sella successiva si passa nei pressi dello stavolo Valaconin, ormai siamo sulla mulattiera e dopo l’ulteriore stavolo Amariana (tutti e due in buone condizioni) scendiamo fra i pini alla piazzola del parcheggio. Nessuna conseguenza salvo a uno degli amici che da tre mesi non si muoveva e ha risentito indolenzimento ai muscoli delle cosce. Sentiero n 415, tre ore e dieci. Restano le manovre per il recupero dei mezzi meccanici dei dispersi, e poi la ricerca di un luogo per ritemprarci, due tentativi infruttuosi in loco ci convincono a divallare a Savorgnano da Gjambate, verduzzo per aperitivo, soppressa e porchetta annaffiate da un refosco eccellente vanno a pennello. Novembre 2013, forse 1° grado.

1 Cavazzo e le prealpi

2 Vegetazione rigogliosa all'inizio

3 Placche a lato del sentiero

4 Bacche di rosa canina

5 Alte erbe prima del canale

6 Vista verso Sud

7 Confluenza Fella-Tagliamento

8 Primo passaggio roccioso

9 All'ingresso del canale

10 Attrezzature nel canale erboso-roccioso

11 La forcella con l'anticima Est

12 La cresta finale

13 La Madonnina dell'Amariana

14 Verso Est le Alpi Giulie

15 L'anticima Est

16 Risalita all'anticima

17 Ripidi erbai

18 Anticima Est

19 L'Amariana da Est

20 La cresta Est

21 La cresta Est

22 Nel tratto più ripido ci si sposta a Nord

23 Vista sulla cresta

24 Sernio e Grauzaria

25 Sotto il Cuel di Spirual

26 Sopra le nebbie il Plauris

27 Schianto di faggi nel versante N

28 Ricovero Forcella

29 Stavolo Valaconin

30 Colori d'autunno

31 Gli stavoli Amariana di Sotto

32 Un tratto fotogenico della mulattiera

  1. novembre 13, 2013 alle 12:17 pm

    Grazie ancora ragazzi dello strappo. Ragazzi forse non nell’età ma sicuramente nello spirito e diciamolo anche nel fisico per quello che abbiamo potuto vedere… Complimenti.
    E’ stato un piacere condividere con voi la traversata e lo spirito della compagnia ed un divertimento nell’ascoltare la vostra cadenza friulana (con locuzioni varie…).
    Sempre in gamba!
    Mauro e Michele
    SomariTeam

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