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Ponza Grande (m. 2274) dai laghi di Fusine

I due specchi cristallini dei laghi di Fusine alla base del maestoso anfiteatro del Mangart  si trovano in uno dei luoghi più suggestivi delle Giulie, naturalmente questo non è certo un mistero e durante l’estate patiscono un certo affollamento. L’autunno è la migliore stagione quando le folle si sono dileguate e l’ambiente ritrova la sua tranquillità con il bosco vestito di sgargianti colori. Nessuno in vista quando ci arrivo nella prima domenica d’ottobre con le nebbie in dissolvimento e un unico compagno da tempo sparito dalla circolazione. Fidandoci dal rispetto che i sassi devono agli alpinisti  o presunti tali come ci credevamo a quei tempi non ci portiamo casco e imbrago. La cima designata è la più alta della cresta delle Ponze fra la Porticina e la Forcella Ponza, dal lago Superiore, 929 m, bisogna passare dal rifugio Zacchi dove si arriva con un comodissimo sentiero (c’è anche una strada con divieto). Alle spalle del grazioso rifugio in legno ha inizio la nostra salita, tabella e segnavia, dapprima fra i mughi poi supera una fascia rocciosa con cavo metallico cui segue nuovamente un sentierino che si alza su uno sperone, ancora baranci e con altre assicurazioni si entra nel canalazzo che scende da Forcella Ponza da dove si avvista la cima dall’aspetto abbastanza ardito. A un bivio teniamo a sinistra (a destra si sale alla Ponza di mezzo) e con altre funi arriviamo a una cengia che s’inoltra nella parete. Una scaletta e attrezzature continue permettono di superare il tratto verticale che termina alla forcella fra le due cime, quella di destra (Est) è quella di maggiore quota. In cima incontriamo un altro drappello di escursionisti, ma c’è spazio per tutti, fino qui 3 ore ¼. Le cime più alte sono nascoste dalle nuvole, clima freddino e non ci dilunghiamo troppo, seguendo i segnavia sloveni ci abbassiamo nell’opposto versante della Val Planica per rocce di dubbia affidabilità e traversando a destra usciamo alla forcella Ponza 2168 m.  Ora si prosegue verso Sud alla Ponza di mezzo (2230) che con poca fatica e dislivello consente di aggiungere anche questa, per terreno facile poi ci caliamo al bivio nel canalone. Dal rifugio ai laghi ci prendiamo la nostra razione di pioggia. 1990.

1 Lago di Fusine

2 Lago di Fusine

3 La Cresta del Mangart

4 Al Rifugio Zacchi

5 Piccolo Mangart di Coritenza

6 Splendori del bosco

7 La Ponza Grande

8 Il canalone che sale a Forcella Ponza

9 Primo piano sulla Ponza

10 L'attacco11 Sulla cengia

12 La via attrezzata

13 L'amico sulla scala

14 La Cima è insolitamente vasta

15 In Cima

16 Nuvole verso il Mangart

17 Un'altra vista della Cima

18 Discesa a forcella Ponza

19 Forcella Ponza

20 Faggi con la livrea autunnale

21 Discesa al lago

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