Home > Dolomiti Orientali > Croda sora i Colesei (2371m), una delle rare mete facili nel gruppo del Popera

Croda sora i Colesei (2371m), una delle rare mete facili nel gruppo del Popera

Fino a martedì scorso di questa montagna ignoravo perfino l’esistenza, d’altronde le mie visite al gruppo del Popera stanno tutte nelle dita di una mano. Parlando al telefono con uno dei soliti di pensionati (che ha degli impegni per il giorno seguente) mi dice che domenica scorsa è passato dal rifugio Olivo Sala, in crisi di idee vado a consultare la vecchia guida del Berti che liquida la normale a questa cima in una riga, “facile sentiero segnalato, ¾ d’ora dal rifugio Berti”, non resta che cercare la cartina, trovo una Kompass al 50000 e con una certa difficoltà riesco a capire che il Papernkofel con Colesei scritto in piccolo sotto non è altro che la nostra Croda, raggiunta da N con sentiero  puntinato e dal versante opposto c’è il tratteggio anche se entrambi in nero, quindi deve essere una meta potabile. Il mattino dopo con due soci, partenza alle 7 e tempo nuvoloso, saliamo al passo di Monte Croce Comelico (1636 m), nebbione anche qui. Il battutissimo sentiero 124 sale alle spalle dell’albergo, al primo bivio lo lasciamo per il 15A che a destra si  dirige ai Prati di Croda Rossa, poco più in alto risplende il sole mentre le nuvole ristagnano nelle valli lasciando emergere le vette. Passiamo accanto a un fortino prima di arrivare all’incrocio successivo, da dove si diramano altri due sentieri oltre a quello principale, munito anche di tabella indicatrice, prendiamo quello più ripido che si alza ghiaiosa verso le crode a meridione, riusciamo a discernere che quella a sinistra è la nostra meta, al centro la Pala di Popera e a destra la Croda Rossa. La traccia è ben evidente e anche segnata a bolli rossi, alla fine supera una serie di placche intervallate da cengette munite a tratti di cavi passamano comunque facili, l’affaccio da Forcella Popera (2296 m) sulla valle omonima è altamente spettacolare. Meno di 100 mancano alla vetta che si raggiunge facilmente fra i resti di trincee e camminamenti della grande guerra. Dopo la sosta scendiamo nel versante opposto, ovvero in vallon Popera con percorso elementare (trascuriamo una evidente traccia a sinistra non segnata che dovrebbe scendere per cresta a causa della nebbia che si sta alzando) fino a un ulteriore bivio, la traccia di destra scende al Berti  (ci faremmo volentieri una birra o un taglio) ma perdendo un centinaio di metri, l’opzione mancina (sempre con il n. 124)  ci porta in breve al Belvedere che oggi  la caligine non permette, e al rifugio Sala prima di scendere decisamente e parecchio costeggiando i dirupi di sinistra fino alla base (anche qui qualche assicurazione) per risalire fra i mughi alla larga forcella con la prativa Cima dei Colesei. Divalliamo tranquillamente fino a una radura, il lago dell’Orso è impaludato, e con pochi metri di risalita riusciamo al primo bivio incontrato al mattino. P.S.  In cima avevamo incontrato un altro dipendente dell’Inps, arriva poco dopo di noi al parcheggio, ci informa che il Berti era chiuso.  Poco più di 5 ore comprese le soste,  giro facile,  25 settembre 2013.

1 La Croda Rossa di Sesto

2 Fortino sul sentiero

3 Da sin. La Croda Sora i Colesei, la Pala di Popera e la Croda Rossa

4 Sosta all'ultimo bivio

5 Sopra le nebbie del Comelico la Cresta Carnica Ovest

6 Fortificazioni sulle pareti della Croda

7 Sulla traccia per Forcella Popera

8 Corrimano sulle placche

9 Dalla forcella spettacolosa vista sul Gruppo del Popera

10 Forcella Popera

11 Dalla forcella verso S - Cima Bagni, Campanili, Sfulmini ecc.

12 La Croda sora i Colesei

13 Le Alpi Carniche dai pressi della cima

14 Dalla cima verso la Croda Rossa

15 La Pusteria, innevate le Aurine e i Tauri

16 La cima sta per scomparire nella nebbia

17 Il rifugio Sala

18 Il ripido sentiero di rientro

19 La Cima dei Colesei

20 Discesa al passo di Monte Croce Comelico

21 Colori autunnali

22 Pascolo inselvatichito, il lago dell'Orso è impaludato

23 Abbondanti segnalazioni sul primo bivio

24 Gli Scarperi dal passo

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  1. willer
    ottobre 3, 2013 alle 11:09 am

    veramente bello. si presta per gite invernali?

    • ottobre 3, 2013 alle 12:52 pm

      Potrebbe essere possibile se fatto dal versante del rifugio Berti, verso il passo di Monte Croce il tratto per salire in forcella Popera mi pare esposto alle valanghe. Buone gite.

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