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Monte San Daniele (2229 m) – La traversata da NNO a SE, 1°

Quella di arrivare al solito punto di ritrovo senza un programma ben definito sta diventando una costante, poi si confrontano le varie idee dei partecipanti e qualcosa di inedito salta sempre fuori, preferibilmente in luoghi dei quali non si dispone della carta ma si ha memoria, con i pochi neuroni  che rimangono, di avere letto una relazione in tempi passati. Oggi tocca proprio al Monte San Daniele, ci ero passato sotto qualche anno fa salendo alla Croda dei Longerin Sud e mi ero documentato leggendo la relazione del Gaberscik e quella più stringata della guida del CAI in previsione di una futura gita. Costituisce l’ultima elevazione a SE del Longerin  dopo la Sella del S. Daniele e il suo crestone ha un aspetto arcigno e frastagliato e resta compreso fra il vallone di Vissada, la strada del Monte Zovo e la stessa forcella Zovo dove si giunge in auto sia dalla Val Visdende che da Costalta. La scelta è dovuta in parte anche alle condizioni del tempo, ieri pessimo con neve in quota, oggi molto nuvoloso in pianura con evoluzione incerta, quindi escursione breve e poco dislivello, resta l’incognita delle possibili rogne sulle difficoltà previste di primo grado.

Via Sappada raggiungiamo la Val Visdende e con due bivi a sinistra la forcella Zovo 1600 m con scarse possibilità di posteggio, oggi non ci sono problemi, c’è solo un’altra vettura e il rifugio è ancora aperto. Ci passiamo davanti incamminandoci sulla forestale del Monte Zovo, il tempo in montagna è migliore che al piano e risplende il sole. Al primo bivio lasciamo la strada per il sentiero di destra che sale nel bosco alla forcella dei Pradeti (1757 m) e in terreno più aperto sotto le rupi della nostra meta alla sella del S. Daniele (2073 m), ben prima di arrivarci noto due ometti che fanno ben sperare proprio all’inizio della cresta NNO che da dove ci troviamo parrebbe inaccessibile. Qui giunti il solito dissidente imbocca una traccia a sinistra che si inoltra fra i mughi mentre noi  restiamo sul filo superando qualche passaggio roccioso, ci sono anche dei bolli di vernice rossa che in seguito ci invitano sul lato destro, a una forcelletta ritroviamo l’amico che ha percorso la consigliata variante che è più facile. Poco dopo avvistiamo la croce di vetta  che risplende al sole, si raggiunge in breve salendo delle facili placche. Il panorama, amplissimo, spazia sulle Alpi Carniche e le Dolomiti con le cime più alte imbiancate dalla recente nevicata, fa fresco ma tutto sommato al sole si sta bene e facciamo una pausa senza l’assillo degli orari.  Verso SE il versante  prativo con qualche roccione affiorante pare facilmente percorribile  in discesa, porterebbe al sentiero della Val Vissada a completamento dell’anello, anche se dalle mie reminiscenze mi pareva sconsigliato,  con qualche tentennamento ci avviamo in ordine sparso. Dopo un primo tratto svolta in un canale verso Est, ci sono dei comodi varchi fra i mughi, solo che si restringe sempre di più, quando ormai il sentiero sembra a portata di mano un ripido canalino erboso- roccioso ci sbarra la strada, il solito M. lo scende direttamente, all’inizio lo seguo, il terreno umido è scivoloso e gli appigli poco affidabili, verso destra fra i mughi vedo un piccolo abete che può fungere da appiglio e vado di lì, mi segue il nostro dottore rimettendoci le braghe,  Il resto è facile, traversato il ruscello arriviamo al sentiero. In salita questo attacco è difficilmente rintracciabile nascosto com’è dai mughi e in assenza di segnavia o almeno un ometto. La ex mulattiera militare della Val Vissada  passa a destra della bella cascata con due salti del torrente e senza grossi dislivelli riporta alla forcella Zovo dove profittiamo dell’ospitalità del rifugio. Giro di mezza giornata, 18 Settembre 2013.

1 Il S. Daniele dal sentiero per la forcella dei Pradeti

2 Il funghetto delle favole

3 Gruppo dei Brentoni e Costa Alta

4 Salendo alla sella del S. Daniele

5 Croda dei Longerin

6 Monte San Daniele dalla Sella

7 Le Dolomiti di Sesto

8 In cresta

9 In cresta

10 Aggiramento di un risalto

11 Un tratto a sfasciumi

12 Vista sulle Marmarole

13 L'ultimo ostacolo

14 La Croce di Vetta

15 Neve sul Palombino

16 La Croda dei Longerin

17 Boschi e radure della Val Visdende

18 Il versante di discesa

19 L'inizio è accattivante

20 Il canale si restringe

21 Il ripido tratto finale

22 Per evitare il salto aprofittiamo di un abete

23 Stima dei danni in Val Vissada

24 Cascate in Val Vissada

25 Fioritura autunnale

26 Uno sguardo al Peralba

27 Il rifugio di forcella Zovo

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