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Punta Erbing (2301 m), poco frequentata ma altamente panoramica

Il pretesto e la relazione della salita mi sono  stati offerti dal recente acquisto del volume “111 Cime attorno a Cortina” una guida interessante e ben fatta  che propone  vie normali a cime neglette alternate ad altre più famose,  circa al 50%. Dei tre autori uno è il cortinese Doc Ernesto Majoni che mi è noto per i suoi articoli sulla rivista Alpi Venete, il secondo è il bravo curatore del sito “Le Vie Normali” Roberto Ciri (con lui mi scuso di non aver dato seguito a una proposta di collaborazione), il terzo è Sandro Caldini a me sconosciuto, chissà se erano al corrente dell’analoga guida in sloveno “111 Izletov po Slovenskih Gorah” di Andrej Stritar del 2006. La meta prescelta è la vetta più orientale della catena del Pomagagnon a NO di Cortina, la Punta Erbing (2301 m), con partenza dal Rio Gere a 1690 m poco a valle del Passo Tre Croci, quindi compensando la distanza con il modesto dislivello, ma  devo vincere prima le resistenze di un amico (troppo presto, troppo lontano, guida troppo sportiva, se mi avesse conosciuto qualche anno prima quest’ultima obiezione sarebbe stata più pertinente), siamo in 3 (pensionati) + 1 (il Maurin), l’itinerario obbligato è Udine- Sappada- Auronzo-Bivio Misurina-Tre Croci-Parcheggio, visto l’orario non c’è molto traffico e ci sbrighiamo.  A valle del ponte sul torrente si vedono  le indicazioni del sentiero 206, all’inizio carrareccia che dopo un tratto nel bosco passa da un pascolo con fontanile e poi esce brevemente sulla pista da sci che abbandona traversando il torrente per confluire in terreno più aperto con il n. 203 che porta verso sinistra alla sella di Sonforca 2109 m. Non facciamo a gomitate sul percorso, in tutto incontriamo ben due escursionisti più in gruppo di giovani (di lingua tedesca) con la mountain bike che educatamente si fermano al nostro passaggio, il panorama è già molto bello anche se un po’ rovinato da piste e impianti di risalita. Non fatichiamo a trovare la prosecuzione (anche perché c’è il cartello), la battuta traccia traversa a Nord delle Crepe di Zumeles abbastanza lungamente fra mughi larici e cirmoli, abbiamo la carta ma il libro è rimasto in auto, allora quando arriviamo sotto la cima cominciamo ad alzarci per tracce piuttosto labili fra le zolle fino a una fascia rocciosa con alla base dei resti di trincea. Mauro non resiste al richiamo della roccia e la sale, noi tre anziani con più giudizio la evitiamo a sinistra, ci ritroviamo sulla scarpata detritica alla base del risalto finale, salendo diritti ci affacciamo da un intaglio ai precipizi sud, alzandoci ancora ci troviamo davanti all’ affilato ma breve spigolo Est. Lasciamo qui gli zaini reputando (a ragione) che la vetta sia troppo ristretta per consentire una comoda sosta, il solito dissidente sale a destra con maggior difficoltà, il terzetto restante resta sul filo, la roccia qui è solida, resta solo da fare un poca di assistenza al meno esperto prima di arrivare ai pochi metri di cresta facile ma esposta che ci separano dalla massima quota. Spostandoci ancora verso Ovest ritroviamo a Nord gli ometti che ci guidano nella discesa fra canalini e roccette con meno impegno che all’andata. La giornata è delle migliori, facciamo una lunga pausa ammirando il bellissimo panorama e prendendo il sole. Al ritorno ritardiamo la calata al sentiero vagando senza itinerario preciso fra  cimotti e forcellette, lo riprendiamo scendendo un amabile canale erboso. L’impegno è di mezza giornata ma la gita è appagante e in ambiente solitario e tranquillo, secondo la relazione era da proseguire ancora verso Ovest fino all’intaglio sotto la Croda dei Zestelis  tornando poi indietro per cresta, penso che la via normale sia quella da noi fatta in discesa. 7 Agosto 2013.

1 Il Cristallo dal parcheggio al Rio Gere

2 Il sentiero per Somforca

3 Fioriture a lato del sentiero

4 Il Pomagagnon da Somforca - A sinistra Punta Erbing

5 Resti di trincee salendo all'attacco

6 La variante d'attacco del Maurin

7 Sulla cresta Est

8 Il castelletto sommitale

9 Lo spigolo Est

10 Mauro lo evita a destra

11 Sul filo dello spigolo

12 L'aerea cresta e la ristretta vetta

13 La Croda Rossa d'Ampezzo

14 La conca di Cortina

15 Le Tofane

16 La più facile discesa in versante Nord

17 Ridotti in muande dalle manovre ci godiamo il  gratuito panorama

18 In discesa vaghiamo lungo le creste

19 Fra le varie anticime del dorso orientale

20 Orchidee

21 Rinfrescante sosta prima di rientrare al Rio Gere

22 Le pareti Sud della cima

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