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Cima Mogenza Piccola (1946 m) – una gita di interesse storico e ambientale

Sulla strada fra Sella Nevea e Cave del Predil e fra i Ponti del Canale della Trincea e quello sul Rio Bianco uno sterrato scende a un ampio spiazzo dove si lascia l’automobile, 973 m la quota e inizio della camminata del variabile gruppo del mercoledì, in numero di quattro nella giornata odierna. La stradella si dirige verso il  Rio del Lago, nonostante la stagione sia avanzata il torrente è ancora ricco d’acqua e andiamo in perlustrazione su e giù, non c’è niente da fare, bisogna levare gli scarponi per il guado. Con le estremità più fresche si continua su una trattorabile con il segnavia 653 (diretto alla Cima del Lago) fino a un bivio con cartelli dove prendiamo il sentiero di destra con il n. 654 che ricalca la ex mulattiera militare austroungarica ancora ben conservata fino a uscire dal bosco dove l’ambiente muta in modo repentino. La traccia sale fra rigogliose fioriture alla base delle lastronate del versante Est della cima inoltrandosi nel bianchissimo calcare con tutti i fenomeni del carsismo, campi solcati, voragini e spaccature fino a uscire a una forcella con resti bellici fra la Piccola e la Grande Mogenza sulla linea di confine con indicazioni. Dopo una doverosa sosta per gustarsi il paesaggio il nostro segnavia riparte verso destra guidandoci tortuosamente all’imbocco di una gola che si restringe a camino, è alto pochi metri e ricco di appigli ma bisogna comunque arrampicare, in seguito si continua sulla mulattiera inerbita sotto una verticale parete, una galleria permette di affacciarsi alla valle del lago. Il sentiero segnato (poco) devia a sinistra dirigendosi a sella Robon, noi continuiamo su una cengia un poco esposta in versante Nord poi saliamo una specie di rampa con resti di gradini e qualche mugo fino ad uscire sotto la tozza cima dove si arriva senza percorso obbligato. Molti resti di trincee e  bellissimo panorama specialmente su Canin, Jof Fuart e parte delle Giulie Orientali, mi sposto anche sulla vicina quota 1943 per completezza, nulla aggiunge o toglie a quello che si è già visto, tre ore in tutto. In discesa rifacciamo la stessa strada, al guado uno dei quattro rifiuta di levare gli scarponi, hanno tempo qualche giorno per asciugarsi. La valutazione E data da una recente guida mi sembra un poco ottimistica, l’assenza di segni, il camino e un paio di passi esposti mi farebbero propendere almeno per un EE.  2011, dieci Agosto.

1 La Mogenza Piccola dal posteggio

2 Guado del Rio del Lago

2 Il Circo S di Riobianco

3 Genziana autunnale

4 Sorbo degli uccellatori

5 Rocce a cannellures

6 Resti bellici

7 Salendo alla selletta

8 Postazione sulla sella

9 Il camino

10 La mulattiera invasa dalla vegetazione

11 Genziana Maggiore

12 Cespo di Stelle Alpine

13 Una galleria

14 Serie di gradini

15 Campanule Zoysi

16 Dalla Cima verso lo Jof Fuart

17 Il Lago di Raibl

18 La Catena del Canin

19 Fortificazioni sulla Q. 1943

20 Fiorellini non identificati

21 Discesa sulla cengia verde

22 Quache acrobazia nel camino

23 Aquilegie in parete, l'amico in fessura

24 Pilastri di calcare

25 Una voragine

26 La Mogenza Piccola

27 Ci vuole un fisico bestiale

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