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Sentiero Anita Goitan – in traversata dalla Val Rio del Lago alla Saisera

Il sentiero dedicato all’alpinista triestina collega con una serie di cenge la forcella di Riofreddo al Lavinal dal Ors correndo alto in versante Sud senza mai eccedere in attrezzature e senza i tratti atletici delle moderne ferrate e assieme all’analogo  Ceria Merlone nel Montasio è uno dei più interessanti giri delle Giulie Occidentali. Per questa antica salita compiuta assieme all’amico Bepi profittiamo delle ferie in alta Val Canale per compierne la traversata. Da Cave saliamo verso Sella Nevea, oltrepassato il ponte di quota 989 m sul Canale della Trincea saliamo a destra per la ex mulattiera militare di Cima Pesce con segnavia 650 che in alto interseca il sentiero del Re di Sassonia (n. 629) evitando di percorrere la noiosa strada di malga Grant’Agar, in alto si trova su una rampa uno spezzone di cavo, in ultimo ci  colleghiamo con l’itinerario principale uscendo per verdi al rifugio Corsi 1874 m. A N del rifugio sale la traccia della normale dello Jof Fuart, la abbandoniamo verso sinistra al secondo bivio, e senza difficoltà arriviamo alla Forcella di Riofreddo 2180 m all’inizio del nostro itinerario. Da qui in poi è impossibile sbagliare, con saltuarie attrezzature in magnifico ambiente si deve attraversare verso O i versanti meridionali della Cima di Riofreddo, l’aguzza guglia dell’Innominata e le più tozze Madri dei Camosci, si scende a prendere il sentiero dello Jof Fuart che si segue brevemente, poi sempre verso occidente si continua per sentiero fino alla Forcella Mosè con il suo curioso obelisco, la prossima meta sono le Cime Castrein, 2502 m, uniche vette della traversata, ci si arriva per una ripida gradinata fra varie opere belliche, sulla cresta incontriamo numerosi stambecchi. Siamo alla fine delle difficoltà, un sentiero con esagerate fioriture ci deposita alla forcella del Lavinal dal Ors 2138 m, confine fra Jof Fuart e Montasio. In un eccesso di prudenza ci eravamo portata la piccozza (risultata necessaria in una precedente traversata), di neve non c’è traccia alcuna, scendiamo sui detriti verso Nord alla Spragna e al Bivacco Mazzeni nella splendida luce del pomeriggio e quindi con il sentiero in Val Saisera. Trattandosi di itinerario segnato e descritto in varie guide non mi dilungo oltre, oltre alla carta le guide all’epoca erano il Buscaini, le Alpi Giulie e di Marini Galli, le Giulie Occidentali più descrittivo e con note storiche.  Nell’Agosto 1985 una intera e faticosa giornata di 10-11 ore.

1 Il Canin

2 Ruscello

3 La forcella del Lavinal dal Ors

4 Da sin. Riofreddo, Innominata e Madri dei Camosci

5 Rifugio Corsi

6 La Forcella di Riofreddo

7 L'Innominata

8 L'esposta traversata sotto la Cima di Riofreddo

9 Il traverso

10 La Cima di Riofreddo

11 Sotto le Madri dei Camosci

12 Forcella Mosè

13 Dalla Mosè vista sul Montasio

14 Salita alla cima Castrein

15 Cuscinetto fiorito

16 Jof Fuart da SO

17 Gradinata d'accesso a Cima Castrein

18 Stambecchi

19 Stambecchi sulla Cima Castrein

20 Cima Castrein

21 Le Cime Castrein

22 Discesa al Lavinal dal Ors con gli stambecchi

23 Sopra il Lavinal dal Ors

24 Discesa al biv. Mazzeni

25 Bivacco Mazzeni

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Categorie: Giulie Occidentali Tag:
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