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Ago di Villaco (2050 m) – Lo spigolo Sud e la Via di Piussi

Spigolo Sud – Dal III al IV+

Con le Cime Castrein e la sottostante forcella del Lavinal dal Ors termina a occidente il Gruppo dello Jof Fuart, fra questa Cima e la Forcella Mosè una cresta si spinge in direzione SE comprendendo due vette di interesse alpinistico, il Campanile e l’Ago di Villaco. Quest’ultimo sovrasta il sentiero proveniente da Sella Nevea per il Passo degli Scalini diretto al Rifugio Corsi in forma di bianchissimo e appuntito obelisco. La prima salita (che risale ai tempi della Grande Guerra)  alla vergine vetta si deve agli alpinisti austriaci H. Klug e H. Stagl, come pure è loro appannaggio la via dello Spigolo Sud. Per la nostra ripetizione partiamo da Sella Nevea e precisamente dalla Caserma della Finanza circa 1200 m dove inizia il sentiero 625 che sale nel bosco alla Casera Cregnedul di sopra, esce in terreno aperto per valicare il passo degli Scalini (dov’è sovente incontrare qualche vipera che esce dalla rigogliose erbe a prendere il sole) fra belle fioriture, traversa il Lavinal dal Ors. Dalla larga cengia sotto la strapiombante parete delle gocce appare all’ improvviso la guglia dell’Ago. Cordata mista oggi, mi farà da secondo una vecchia conoscenza che rappresenta il gentil sesso a rispetto delle pari opportunità. La salita è breve, solo 120 m di dislivello, come per la Via Normale si attacca in un canale a sinistra dello spigolo, si sale a un sasso incastrato, qui si esce a destra in parete proseguendo fino allo strapiombo con fessura dove si trovano alcuni chiodi, qui incontriamo un paio di vecchie conoscenze che hanno fatto tutta la trafila, dal alpinismo giovanile al corso di Alpinismo che ora si cimentano nelle prime scalate autonome. Dopo la strapiombo la via prosegue meno impegnativa ma sempre su roccia ottima sullo spigolo fino alla ristretta vetta. La discesa la facciamo tutta a corde doppie, la prima molto aerea, tutta in versante Sud. I due giovani sono partiti dal Corsi, dove aspetta il resto della compagnia, elemosino spudoratamente un passaggio per risalire a Nevea così al rifugio possiamo celebrare adeguatamente l’impresa compiuta. Luglio 1991, due ore in salita per la via.

1 Salendo al Passo degli Scalini

2 Giglio Martagone

3 Giglio Carniolico

4 Centaurea

5 Il Canin dal sentiero che porta al Passo degli Scalini

6 Il Campanile di Villaco fra le nebbie in dissolvimento

7L' Ago di Villaco e il solare spigolo S

8 Sullo spigolo

9 Sullo spigolo

10 All'uscita della fessura

11 In Cima

12 Discesa a corda doppia

13 Al Rifugio Corsi

14 Dai prati verso le Cime dello Jof Fuart

 

Via L. Bulfon-I. Piussi – Dal IV+ al VI- e traversata al Campanile di Villaco (2247 m) per la via Weiss

Qualche anno dopo torniamo al Corsi, salendoci questa volta dalla Val Rio del Lago e in compagnia piuttosto numerosa, il programma prevede la salita del Campanile di Villaco per la via Weiss in parete Est, III e IV, solo che del gruppo fa parte il solito e famigerato M. che mi scassa i cabasisi con questa via tanto che alla fine acconsento a condizione che si faccia da primo il tiro iniziale più difficile. Lascio giù tutto, macchina fotografica compresa, e ci trasferiamo alla base dell’anticima N dell’Ago sotto il diedro d’attacco cui segue un’aerea traversata. Da secondo riesco a farcela senza farmi tirare su di peso, il secondo tiro spetta a me, è in fessura mentre il conclusivo, che si sposta a destra per uscire verticalmente sull’anticima lo conduce ancora il compagno. A conclusione decidiamo di continuare verso il Campanile, percorsa la crestina verso N arriviamo al intaglio con la cima maggiore dove ci raccordiamo con la via Weiss che ci sembra più facile del IV promesso, un tratto piuttosto facile ci porta a una scura parete e senza troppi patimenti ci ricongiungiamo agli altri. La discesa si svolge verso il Lavinal dal Ors,quindi verso O, max II, siamo tutti abbastanza sicuri tanto che ci caliamo senza l’uso della corda. Quando arriviamo al sentiero comincia a piovere così ci rinfreschiamo le membra accaldate. All’arrivo nel vallone aiutiamo i soccorritori a trasportare la barella  s di una signora che si è rotta una gamba, scendendo riappare di nuovo il sole. Luglio 1998, 2 ore e mezza dal attacco al Campanile.

15 Ago e Campanile dal Corsi

16 La via Bulfon- Piussi è sulla verticale  parete Est dell'anticima

17 Sulla via Piussi

18 Sulla via di Piussi

19 L'Innominata

20 La Cresta Est del Canin

21 Torrente all'uscita alla malga Grant'Agar

22 Sosta alla Malga

Puntuali relazioni si trovano su “Le Alpi Giulie” di Gino Buscaini ed CAI-TCI

 

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